Casalecchio di Reno: Maggio, il mese di valorizzazione delle differenze.

Nel mese di maggio l’Amministrazione comunale esprime la propria adesione a due importanti campagne nazionali proposte dai network nazionali ed europei dei quali fa parte.

In occasione del 17 maggioGiornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la trans fobia, la rete nazionale RE.A.DY – Rete delle Regioni e degli Enti locali per prevenire e superare l’omotransfobia ha predisposto un formato comunicativo con una frase di contrasto ai discorsi d’odio che ogni Comune può personalizzare. La campagna comunicativa è incentrata sulla frase “Qui non c’è posto per parole d’odio”, che esprime la posizione istituzionale rispetto a pratiche piuttosto diffuse e attuali. Il messaggio sarà riportato sui canali comunicativi e social comunali in occasione del 17 maggio.

Lunedì 17 maggio alle 18.30, alla presenza del sindaco Massimo Bosso e di Concetta Bevacqua, Assessore alle Pari Opportunità, e Barbara Negroni, assessore all’Ambiente – con la collaborazione di Pubblica Assistenza, servizio Ambiente e Adopera – a fianco alla Casa della Conoscenza verrà inaugurata la panchina arcobaleno a sostegno dei diritti della comunità LGBTQ+.

Il 21 maggio è invece la Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo e l’Amministrazione comunale darà visibilità via web alla campagna internazionale di sensibilizzazione ai valori della multiculturalità promossa dalla Rete europea delle Città del Dialogo Interculturale. La campagna, denominata Feel Diversity – Revive your Senses, propone un format da utilizzare come banner e altro sui social e siti istituzionali.

11 maggio 2021

L’Amministrazione comunale di Signa aderisce alla rete RE.A.DY

E’ stata approvata in Giunta Comunale, la delibera di adesione alla Rete RE.A.DY la Rete nazionale delle Regioni e degli Enti Locali per prevenire e superare l’omotransfobia volta alla prevenzione e superamento delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

Collaborando con istituzioni nazionali e internazionali, RE.A.DY si costituisce come un tessuto di ideologico di incontro e scambio, per la condivisione di esperienze, conoscenze e buone pratiche: “aderiamo con estremo favore alla rete RE.A.DY”, commenta l’assessore alla Pari Opportunità Marinella Fossi, “guardiamo e ci impegniamo nella promozione e nella tutela dei diritti umani attraverso il dialogo con i cittadini e con interventi diffusi. Guardiamo ad una società che garantisca il rispetto e l’integrazione, dove le differenze siano spunto di scambio e non di discriminazione. La comunità LGBT trova nella rete RE.A.DY. un appoggio importante che, a livello locale, promuoveremo con forza e sostegno”.

http://www.comune.signa.fi.it/categorie/servizi-in-linea/comunicati-stampa/comunicati-stampa/l2019amministrazione-comunale-di-signa-aderisce-alla-rete-re-a.dy 

Laterina Pergine Valdarno: Progetto RE.A.DY 2020 – Una favola in video

La rete RE.A.DY, nata a Torino nel 2006, da sempre si pone l’obiettivo di promuovere una cultura sociale del rispetto e della valorizzazione delle differenze. Cogliendo l’importanza di sensibilizzare sulla non discriminazione e l’inclusione della parità di genere in tutti i livelli e in tutte le sue forme, tematica da sempre sentita vicina, il Comune di Laterina Pergine Valdarno ha deciso di aderire al progetto. L’idea originaria presentata alla Regione Toscana prevedeva la realizzazione di uno spettacolo teatrale. A causa dell’evolversi della situazione epidemiologica da Covid-19, il progetto è stato rimodulato ed è stata realizzata la videofiaba La piccola e superflua storia di Buddy che sognava di essere Fuffy, visibile sul canale Youtube dell’Associazione Dritto e Rovescio https://youtu.be/Sr69rMu312E.
Si tratta di una favola moderna che racconta la storia di Buddy, un golden retriever dal carattere molto mansueto che vive con i suoi proprietari in un negozio che vende articoli per cani, non disturba nessuno e nemmeno si sogna di rubare crocchette o altre cose da mangiare. Quando però nessuno se ne accorge, Buddy sgattaiola nel negozio di fronte che vende articoli per gatti e trova la sua felicità e la sua dimensione giocando e usufruendo degli articoli a disposizione e sognando di realizzare il suo sogno: quello di diventare Milù, una dolce gattina soriana. Il finale è a sorpresa!

Per la realizzazione dello spettacolo sono stati impegnati tre attori e tre musicisti; la regia video e teatrale e la scrittura del testo è stata affidata a Riccardo Vannelli dell’Associazione Dritto e Rovescio.
Per adeguarsi alle normative vigenti legate all’emergenza sanitaria Covid-19, lo spettacolo è stato realizzato sotto forma di video in modo da poter essere diffuso in modalità streaming o su supporto rigido, oltre a prevedere la divulgazione e l’uso del testo della fiaba da cui è stato realizzato lo spettacolo. In questo modo è possibile avere anche una forma di narrazione diversa da quella più prettamente cinematografica, preludio alla possibilità di una rappresentazione “tradizionale” in presenza, quando le condizioni lo permetteranno.

Ozzano aderisce a RE.A.DY Rete nazionale delle Regioni e degli Enti Locali per prevenire e superare l’omotransfobia

Vista la mozione approvata nella seduta del Consiglio Comunale n. 49 del 29/07/2020 presentata dalla Consigliera Bruna Bandini del gruppo consiliare “Progresso Ozzano” per l’adesione alla rete sopra citata e per la promozione e realizzazione, anche in coordinamento con le associazioni delle persone omosessuali, di iniziative tese a sensibilizzare l’opinione pubblica ad una cultura delle differenze ed alla condanna di una mentalità omofobica.

Il Comune di Ozzano dell’Emilia con deliberazione della Giunta Comunale nr. 4 del 25 gennaio 2021 aderisce alla carta d’intenti della RE.A.DY – Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

Nata nel 2006 su proposta dei Comuni di Torino e Roma nell’ambito del Convegno “Città amiche”, la Rete RE.A.DY si è costituita per diffondere buone prassi su tutto il territorio nazionale e per valorizzare le esperienze già attuate perché diventino patrimonio comune, non solo degli Amministratori pubblici locali e regionali italiani, ma anche dei partenariati locali di società civile, che collaborano a contrasto delle discriminazioni e per promuovere una cultura dell’accoglienza e del rispetto reciproco, in cui le differenze siano considerate una risorsa da valorizzare.

Le finalità della Rete RE.A.DY sono volte a:

  • individuare, mettere a confronto e diffondere politiche di inclusione sociale per le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e trans gender realizzate dalle Pubbliche amministrazioni a livello locale;
  • contribuire alla diffusione di buone prassi su tutto il territorio nazionale mettendo in rete le Pubbliche Amministrazioni impegnate nella promozione dei diritti delle persone lgbt;
  • supportare le PA nella realizzazione di attività rivolte alla promozione e al riconoscimento dei diritti delle persone lgtb.

Il Comune di Ozzano dell’Emilia manifesta il suo impegno nella lotta alle discriminazioni nei confronti delle persone omosessuali, lesbiche, bisessuali e transessuali e aderisce alla Giornata del 17 maggio contro l’omolesbobitransfobia.

http://www.comune.ozzano.bo.it/notizie/ozzano-aderisce-ready-rete-nazionale-delle-regioni-e-degli-enti-locali-prevenire-e-superare 

Il Comune di Volterra ospiterà l’incontro nazionale READY 2021

Il 4 dicembre si è tenuto l’incontro nazionale della rete READY Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. L’evento si sarebbe dovuto tenere a Napoli, ma la situazione emergenziale ha impedito ai partner di incontrarsi di persona. Il Comune di Napoli ha comunque accolto con calore quest’assemblea, coordinata dall’Assessore di Torino Marco Giusta e operativamente portata avanti dalla Segreteria Nazionale Ready.

Durante l’assemblea è stato scelto il tema per la prossima giornata internazionale contro l’omotransfobia del 17 Maggio 2021, è stato affrontato il tema delle case rifugio LGBTQ+ ed è stata scelta la città che ospiterà il prossimo incontro annuale.

Volterra, in fase di adesione alla giornata, aveva presentato la sua candidatura e i partner l’hanno scelta per l’incontro del 2021.

“Siamo molto felici di poter ospitare nel nostro Comune il prossimo incontro annuale della Rete nazionale delle Regioni e degli Enti Locali per prevenire e superare l’omotransfobia. Il Comune di Volterra ha aderito alla rete lo scorso settembre, essere partner di READY per noi è estremamente importante, significa condividere una visione, buone pratiche e azioni per progettare comunità inclusive. Siamo tra le dieci finaliste per Capitale italiana della Cultura 2022 ed il tema della candidatura è la rigenerazione umana. Rigenerazione significa rinascita significa cura di sé degli altri e del mondo. Significa collaborare, fare rete e co-costruire nuovi modi di vivere e di abitare il mondo, aldilà di stereotipi, pregiudizi e discriminazioni– spiega la Vicesindaca Eleonora Salvini. La cronaca e l’esperienza quotidiana ci fanno capire come ci sia ancora molto da fare in termini di eliminazione delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, per pensare società aperte e inclusive. Il Comune di Volterra, con la sua città, le sue frazioni e il suo territorio vuol essere la casa di tutte e tutti, perciò non vediamo l’ora di accogliere i nostri partner nel 2021.”

Settimo città sempre più inclusiva

Il Comune di Settimo accresce il suo impegno per realizzare una città davvero inclusiva. La scorsa settimana il personale del Comune ha partecipato a un corso di formazione per fornire un servizio sempre più libero da discriminazioni.
«È ancora troppo facile fare sentire le persone “sbagliate” – spiega l’assessore alle pari opportunità Alessandra Girard – Chi esce dai canoni della cosiddetta “normalità”, vuoi perché parte di una minoranza, vuoi perché la sua identità di genere non asseconda i rigidi schemi che consideriamo tradizionali, deve lottare ogni giorno. Non solo contro la discriminazione “voluta” (che è semplicemente incivile) ma anche contro quella involontaria. Basti pensare a una persona transessuale che deve rinnovare il documento di identità e a tutte le difficoltà che rischia di dover affrontare all’ufficio anagrafe. Per il personale del Comune affrontare queste situazioni richiede una formazione specifica che tuteli al massimo i diritti delle persone. Oltre naturalmente a una grande sensibilità che va detto, a Settimo non è mai mancata».
Alla prima delle tre sessione del corso, venerdì scorso, hanno partecipato 50 dipendenti del Comune e dell’Unione Net, dall’anagrafe alla polizia municipale ai tributi.
È solo l’ultima delle iniziative sul tema lgbt messe in campo dall’amministrazione assieme ad altre realtà del territorio. Il percorso, cominciato oltre un anno fa dall’allora assessore Barbara Ventrella, ha coinvolto ad esempio l’Informagiovani, l’associazione Geco Odv e gli Space Tortilla, grazie ai quali è stato realizzato un logo della Settimo inclusiva.A maggio è anche partito uno sportello di ascolto e sostegno dedicato ai temi lgbt a cui si può accedere contattando Geco Odv al numero 3488078119 o tramite il sito ww.gecoonlus.org. Settimo ha inoltre aderito alla rete Ready con l’obiettivo di promuovere una reale inclusione sociale. 
«Nel prossimo Consiglio comunale porteremo un ordine del giorno condiviso con molti altri Comuni – informa Girard – Sono azioni diverse che rappresentano piccoli passi utili a un grande obiettivo: costruire una società in cui ognuno sia libero di essere ciò che si sente di essere e nella quale le differenze rappresentino un arricchimento sociale, piuttosto che un ostacolo alla libertà delle persone».

Città di Torino: Il Parlamento approvi la proposta di Legge Zan contro omotransfobia e misoginia.

Approvando un ordine del giorno (prima firmataria la consigliera Cinzia Carlevaris) il Consiglio comunale esprime il proprio appoggio alla proposta di legge “Modifiche agli articoli 604 bis e 604 ter del Codice penale, in materia di violenza o discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere”, prossimamente all’esame del Parlamento.

La proposta di legge, definita comunemente “legge Zan” dal suo primo firmatario, il deputato Alessandro Zan, è intesa a contrastare omotransfobia e misoginia, era anche stata presentata al Consiglio comunale nei giorni scorsi da parte di due sue promotrici, le parlamentari Laura Boldrini e Alessandro Maiorino.

L’ordine del giorno, proveniente dalla rete RE.A.DY. (che raccoglie 172 amministrazioni locali impegnate contro le discriminazioni sessuali) presenta la novità di non prevedere solo aspetti sanzionatori ma anche azioni positive e di politiche attive, a partire dallo stanziamento iniziale di 4 milioni di euro per iniziative di prevenzione e sostegno materiale alle persone vittime di discriminazioni e violenze, per proseguire nella raccolta di dati statistici sulla violenza e discriminazione di genere e identità sessuale.

Una legge, si sottolinea, che non comporta limitazioni alla libertà di espressione e di opinione, ma si limita a prevedere la punizione di coloro i quali compiano o fomentino azioni di odio e discriminazione basate sull’appartenenza di genere o dall’orientamento sessuale, contro le donne o contro la comunità LGBT. Un provvedimento, si aggiunge, che mira a superare un forte ritardo del nostro Paese in ambito europeo.

Il documento è stato approvato con un emendamento presentato dalla consigliera Maria Grazia Grippo per mettere al bando le cosiddette “terapie riparative o di conversione”, prive di scientificità ma tuttora proposte, quando non imposte, alle persone LGBT.

La consigliera Chiara Foglietta ha definito la legge Zan è una legge avanzata, che istituisce azioni positive per le vittime di violenza in un paese marcato da forte cultura patriarcale. L’assessore Marco Giusta ha ricordato che già 46 enti hanno approvato ordini del giorno analoghi, a partire dalla Città Metropolitana di Torino. La consigliera Eleonora Artesio ha espresso la preoccupazione per un eventuale e pretestuoso rinvio dell’esame del disegno di legge, da lei appoggiato, e sostenuto l’importanza di politiche attive.

L’ordine del giorno in appoggio alla legge Zan è stato approvato con 32 voti a favore (M5S, PD, Lista Civica per Torino, Torino in Comune, Rinascita Torino, Connessione Civica, DEMA-Democrazia e Autonomia, oltre alla sindaca) e 4 astensioni (Sicurezza e Legalità, Gruppo misto-Azione, Moderati, Forza Italia).

19/10/2020 C.R. – Ufficio stampa del Consiglio comunale

Provincia di Prato: Approvata dal Consiglio Provinciale la mozione a sostegno della Legge contro l’omofobia.

Anche le condotte che istigano all’odio o la violenza di matrice “omofobica” saranno punibili alla stregua delle condotte che si basano sull’odio etnico, razziale e religioso.

E’ stata approvata nell’ultima seduta del Consiglio Provinciale la mozione di sostegno all’approvazione della proposta di legge: “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale e all’identità di genere.”

La proposta di legge, cui si sifà la mozione approvata dal Consiglio Provinciale presenta aspetti di innovazione rispetto alle proposte presentate nelle legislature precedenti, ad esempio, non si concentra solo sulla natura del reato di cosiddetta “omolesbobitransfobia” (cioè contro omofobia, la bifobia, la lesbofobia e la transfobia) ma sul soggetto che lo subisce in base alla propria identità sessuale, riconoscendolo giuridicamente come soggetto vulnerabile.

Grazie alla proposta di legge contro l’omolesbobitransfobia, le condotte che istigano all’odio o la violenza di questo tipo o basate su sesso e genere saranno punibili alla stregua delle condotte che si basano sull’odio etnico, razziale e religioso.

La Provincia di Prato, da sempre sensibile allea questione in passato ha già approvato la costituzione del Centro antidiscriminazione (2011), mentre due anni dopo (nel 2013) ha aderito alla Rete READY, ha attivato iniziative di sensibilizzazione nelle scuole secondarie di secondo grado contro ogni forma di discriminazione, di contrasto alla violenza ed al bullismo omofobico, ha realizzato, anche in collaborazione con altri enti, corsi di formazione rivolti agli insegnanti, al personale delle anagrafi, al terzo settore e ha organizzato eventi, anche in concomitanza con la Giornata del 17 maggio, quali proiezione di film a tema, rappresentazioni teatrali, mostre di disegni ed elaborati preparati dagli studenti e dalle studentesse.

Il Consiglio Provinciale con la recente approvazione della mozione sollecita il legislatore ad adeguarsi alla risoluzione del Parlamento Europeo  del 18 gennaio 2006  avente ad oggetto il fenomeno dell’omofobia in Europa; sollecita il legislatore a dare piena attuazione alla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul 2011); auspica che il Parlamento approvi il testo unificato adottato dalla Commissione Giustizia il 14 luglio scorso, e impegna il presidente a trasmettere il presente atto al presidente della Camera dei Deputati, alla presidente del Senato della Repubblica, alla Commissione Pari Opportunità, Servizio Civile, Politiche Giovanili e Sport dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) e a promuovere azioni, nelle opportune sedi, volte a favorire l’adozione di norme che tutelino la piena libertà e parità delle persone LGBT.

19/10/2020

Turco-De Marchi: Milano sostiene la LA Legge Zan contro omotransfobia e violenze di genere

Approvato con 28 voti a favore e 3 astensioni l’Ordine del giorno a sostegno del DDL Zan in Consiglio Comunale a Milano. L’odg chiede l’impegno del sindaco Beppe Sala e della Giunta a sostenere la legge Zan contro omotransfobia e violenze di genere, che il 12 ottobre tornerà in aula alla Camera dei deputati. 

In particolare, l’Odg predispone: 

• la ricerca di spazi idonei alla trasformazione degli stessi in centri antiviolenza, da progettare e realizzare insieme alle associazioni LGBT+ cittadine, da finanziare con i fondi dedicati ed eventuali partner; la celebrazione della futura Giornata Nazionale contro Omofobia, Lesbofobia, Bifobia e Transfobia, presso Palazzo Marino, in sinergia con la comunità arcobaleno milanese; l’adozione di campagne di sensibilizzazione e formazione dedicate per le scuole (studenti, docenti e personale ATA), gli uffici pubblici comunali, i luoghi di lavoro e le strutture turistiche, in raccordo con sindacati e associazioni di categoria; 

• una specifica formazione rivolta alla Polizia locale per gestire al meglio situazioni riguardanti violenze e discriminazioni nei confronti di persone LGBT. 

Soddisfatto il Consigliere PD e primo firmatario Angelo Turco: “Negare l’omofobia significa coltivarla, dalla scuola ai luoghi di lavoro, dallo sport alla vita sociale. Veniamo da un’altra ennesima serie di violenze e delitti come i casi di Acerra, Padova, Palermo. Ma anche Milano non è immune. È ora che la politica si assuma delle responsabilità e agisca sul contrasto e la prevenzione della violenza omotransfobica.” 

Per la Presidente della Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili Diana De Marchi “Le persone LGBTQ+ e le donne devono essere protette da discriminazioni, linguaggio d’odio e violenze! L’Italia è l’unico tra i paesi fondatori dell’UE che non abbia una legge in tal senso. Anche insieme alla rete READY sosteniamo con forza la necessità di colmare questo vuoto. Prosegue l’impegno della nostra città per una cultura del rispetto.” 

“L’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale di Milano a sostegno del ddl contro omotransfobia e misoginia dimostra ancora una volta come questa città sia un punto di riferimento nazionale per la tutela e l’estensione dei diritti civili – dichiara il deputato Alessandro Zan, autore della legge. Grazie quindi a tutti i consiglieri che hanno promosso, sottoscritto e votato questo odg. E grazie all’impegno del PD di Milano: anche in questa città il Partito Democratico si dimostra la forza politica di riferimento per le istanze progressiste del nostro tempo Questo voto è un segnale prezioso per i comuni italiani, ma soprattutto un impulso importante per il Parlamento. 

“Dopo essersi tinto dei colori dell’arcobaleno lo scorso giugno, Palazzo Marino prosegue il suo impegno nei confronti della comunità LGBT+ milanese – afferma Michele Albiani, responsabile Diritti del PD Milano Metropolitana e autore del testo insieme al consigliere Turco. Tra gli impegni assunti oggi dal Comune di Milano, è senza dubbio il più importante quello sulla ricerca di spazi da trasformare in centri antiviolenza e rifugi per persone LGBT+, usando i fondi stanziati dalla legge Zan, da progettare e realizzare con le associazioni del territorio, che chiedono da tempo questo provvedimento. Purtroppo, nonostante il lavoro già fatto da amministrazione e associazioni, Milano è ancora luogo di discriminazioni e violenze, spesso non denunciate. Per questo – conclude Albiani – sapere che il Comune di Milano è al lavoro per non lasciare sole le vittime dell’odio e della violenza insensata è davvero un risultato importante”. 

Milano, 25 settembre 2020

Sì del Consiglio comunale di Modena a un ordine del giorno di maggioranza, proposto da Federica Venturelli (Pd). Respinto l’odg contrario della consigliera Santoro (Lega)

“Il Parlamento approvi la legge per la prevenzione e il contrasto alle discriminazioni basate su sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere”.

È la sollecitazione espressa dal Consiglio comunale di Modena che, nella seduta di giovedì 8 ottobre, ha approvato un ordine del giorno sottoscritto dai gruppi di maggioranza e presentato dalla prima firmataria Federica Venturelli (Pd). La mozione ha ottenuto il voto a favore della maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Verdi, Modena civica) e del Movimento 5 stelle. Contrari Lega Modena e Fratelli d’Italia-Popolo della Famiglia.

L’ordine del giorno esprime anche solidarietà al relatore della legge Alessandro Zan per le minacce ricevute e invita l’amministrazione, impegnata da tempo in azioni di sensibilizzazione e inclusione, a proseguire nelle campagne già avviate per contrastare il sessismo, l’omofobia e la transfobia e per promuovere una cultura delle differenze e contro gli atteggiamenti sessisti e omo-lesbo-bi-transfobici, con iniziative anche nelle scuole, nell’amministrazione pubblica e nei luoghi di lavoro.

Nella stessa seduta consiliare è stato respinto l’ordine del giorno proposto da Luigia Santoro e dal gruppo Lega Modena (con voto a favore dei proponenti, quello contrario dei gruppi di maggioranza e del M5s e l’astensione di Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia) nel quale si chiedeva, invece, “pur nel rispetto della piena parità delle persone di ogni razza, etnia, nazionalità, sesso o religione”, di non introdurre “una legge che pone un’ingiustificata discriminazione e favoritismo rispetto alle leggi vigenti”, che offrono già, come ha sottolineato la consigliera Santoro, “un’adeguata protezione anche nei casi di discriminazione per orientamento sessuale, per i quali le denunce sono pochissime”.

Il documento di maggioranza approvato dal Consiglio, come ha ricordato la consigliera Venturelli nella presentazione, nasce da un’iniziativa condivisa a livello nazionale dai partner della Rete Ready (la rete nazionale delle amministrazioni pubbliche contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere) della quale il Comune di Modena fa parte dalla fine del 2014. L’ordine del giorno sottolinea, inoltre, che il Parlamento europeo già dal 2006 invita tutti gli Stati membri ad introdurre nei loro ordinamenti misure per tutelare le persone Lgbt e che l’Unione, attraverso la direttiva 29 del 2012, ha incluso l’espressione di genere, identità di genere e di orientamento sessuale tra le caratteristiche personali che devono avere protezione a causa della particolare vulnerabilità di chi ne è portatore o portatrice. Dopo aver ricordato che anche la Regione Emilia Romagna ha approvato, nel 2019, una legge contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere, l’ordine del giorno mette in evidenza che la proposta di legge integra norme già esistenti aggiungendo ai motivi razziali, nazionali, etnici e religiosi, quelli fondati, appunto, sull’orientamento sessuale sull’identità di genere, bilanciando la garanzia della libertà di espressione, pensiero e opinione con la tutela della liberta, dignità e sicurezza delle persone vittime di atti discriminatori e di violenze.

09/10/2020