Bologna – Europride di Belgrado, a Bologna sventola la bandiera arcobaleno in piazza Maggiore.

Il Comune di Bologna ha esposto oggi la bandiera arcobaleno in solidarietà alla comunità Lgbtqia+ per il corteo EuroPride vietato a Belgrado. La bandiera arcobaleno sventola questa mattina dalle finestre di Palazzo D’Accursio in piazza Maggiore, sede del Comune di Bologna. La nuova iniziativa è legata alle giornate dell’EuroPride, la manifestazione dell’orgoglio della comunità Lgbt+ in corso a Belgrado. Ma proprio nella capitale serba, oggi è stato vietato per motivi di sicurezza il corteo conclusivo del Pride. Da qui la decisione del Comune di Bologna di esporre la bandiera arcobaleno in solidarietà alla comunità Lgbt+. A spiegarlo alla ‘Dire’ è la vicesindaca Emily Clancy.     “Oggi, in occasione delle giornate EuroPride, ospitate quest’anno a Belgrado nella Repubblica Serba, il Comune di Bologna esporrà la bandiera arcobaleno da Palazzo d’Accursio come segno di solidarietà e sostegno alla manifestazione e alla comunità Lgbtqia+ europea- afferma Clancy- il corteo conclusivo delle giornate EuroPride previsto per oggi è stato ufficialmente vietato dalle autorità locali per motivi di sicurezza. Questa decisione, avvenuta a ridosso dell’evento, sta giustamente suscitando molte proteste, così come la scelta di sfidare questo divieto da parte degli organizzatori sta raccogliendo consensi e solidarietà da tutta Europa. A loro e alla comunità Lgbtqia+ serba ed europea va tutta la mia solidarietà”, chiosa la vicesindaca di Bologna.   

17 settembre 2022

San Lazzaro di Savena – San Lazzaro sostiene l’EuroPride a Belgrado

Il Comune di San Lazzaro, nell’ambito della sua adesione alla rete R.E.A.D.Y., esprime il proprio sostegno e la propria vicinanza all’EuroPride, che il 17 settembre si terrà a Belgrado, nonostante il presidente servo Aleksandar Vučić ne avesse annunciato l’annullamento per ragioni di ordine pubblico, dopo le pressioni dei partiti di estrema destra e dei rappresentanti della Chiesa Ortodossa.

La Presidente dell’Epoa – European Pride Organisers Association – ha impugnato il divieto comunicando che l’evento si terrà comunque, appellandosi anche alla dichiarazione della Corte Europea dei Diritti Umani che ha definito la realizzazione del Pride un diritto umano fondamentale e qualsiasi tentativo di impedirla una violazione degli articoli 11, 13 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, ratificata dalla Serbia come membro del Consiglio d’Europa. Anche da Bruxelles è arrivato un importante sostegno alla realizzazione della manifestazione in Serbia, con l’impegno in prima linea della co-presidente dell’intergruppo LGBTQ+ del Parlamento Europeo, Terry Reintkeil.

A dimostrazione del proprio sostegno, il Comune di San Lazzaro colorerà con l’arcobaleno i propri canali social e digitali.

16 settembre 2022

Padova – Europride Belgrado (Serbia) 12 -18 settembre 2022.

Ogni anno ha luogo la manifestazione Europride, una settimana di eventi dedicata
alla sensibilizzazione e promozione dei diritti delle persone LGBT+ e al contrasto e
superamento di tutte le discriminazioni basate su orientamento sessuale, di genere,
disabilità, origine etnica, religione, età – riconosciuti dalla Costituzione, dal diritto
comunitario e internazionale. Ogni anno la manifestazione viene ospitata da una
città diversa, e finora è stata ospitata da 16 diverse città in 13 nazioni.
Quest’anno l’Europride 2022 ha luogo a Belgrado, e sarà la prima città nell’Europa del
Sud-Est e la prima al di fuori dell’EEA (European Economic Area) ad ospitare il più
grande evento della Comunità LGBTI+ europea.
Negli ultimi giorni la notizia che il Ministero dell’interno serbo ha vietato per ragioni
di sicurezza e ordine pubblico lo svolgimento della parata prevista per sabato 17
settembre ha trovato grande sconforto e disappunto tra le comunità LGBT e tra
quanti da sempre lottano per l’eguaglianza e la parità tra le persone.
Come ricordato dalla Presidente dell’Epoa, European Pride Organisers Association,
“il diritto al Pride è stato dichiarato dalla Corte Europea dei Diritti Umani un diritto
umano fondamentale, e che qualsiasi tentativo di “vietare” un Pride è una
violazione degli articoli 11, 13 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo,
ratificata dalla Serbia come membro del Consiglio d’Europa”.
Grande sostegno è arrivato inoltre da Bruxelles, in particolare dalla co-presidente
dell’intergruppo LGBTQ+ del Parlamento Europeo, Terry Reintke; l’iniziativa è stata
rafforzata dalla lettera dell’intergruppo LGBTQ+ firmata da 145 eurodeputati e
indirizzata al presidente Vučić e alla premier Brnabić.
L’Amministrazione comunale, da sempre impegnata in azioni di sensibilizzazione per
i diritti della persona, aderisce dal 2019 alla Rete RE.A.DY. la Rete italiana delle
Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e
superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere;
L’Assessora alle Politiche di Genere e Pari Opportunità dichiara che “in questo
contesto l’Amministrazione comunale, con l’Assessorato alle politiche di genere e
pari opportunità, ha deciso di aderire all’invito della Rete a dare sostegno
all’Europride e alla comunità LGBT+, perché la lotta per i diritti in Europa non ha
confini e deve essere rispettata ogni singola persona. Esprimiamo la nostra
solidarietà, nella speranza che in futuro le manifestazioni a favore dei diritti della
persona trovino sempre maggiore appoggio e consenso. La bandiera del Pride sarà
quindi esposta per la giornata del 17 settembre nel Cortile di Palazzo Moroni”.
“Ciò che sta succedendo a Belgrado ci ricorda che non possiamo mai dare per
scontati i nostri diritti, non solo i diritti civili, ma quelli fondamentali: la libertà di
associazione, di manifestazione, di parola.
L’Europride ci sarà comunque, il 17 settembre Belgrado si riempirà di corpi, amore e
rabbia con o senza permessi.”

Arcigay Tralaltro Padova si associa all’iniziativa del Comune di Padova e invita ad
esporre le bandiere arcobaleno dalle finestre e dai balconi, a sostegno dell’Europride
di Belgrado.
“Manifestiamo la nostra solidarietà anche da qui, mostriamo l’orgoglio di Padova con
le nostre identità, ogni balcone una bandiera.”
Dichiarazione di Chiara Cuccheri Presidente di Arcigay Tralaltro Padova

16 settembre 2022

Europride 2022, l’impegno di Città metropolitana di Torino contro le discriminazioni.

Sabato 17 settembre a Belgrado si svolge l’Europride 2022.
La Città metropolitana di Torino che aderisce a RE.A.DY, la Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, sostiene l’Europride e lo fa lavorando quotidianamente con il Nodo metropolitano contro le discriminazioni, servizio che è parte integrante della Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte.
ll Nodo metropolitano contro le discriminazioni offre attività di consulenza gratuita a tutte le persone che ritengono di essere vittime o testimoni di atti o episodi di discriminazione diretta, indiretta, molestie fondata su nazionalità, sesso, colore della pelle, ascendenza od origine nazionale, etnica o sociale, caratteristiche genetiche, lingua, religione o convinzioni personali, opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, appartenenza ad una minoranza nazionale, patrimonio, nascita, disabilità, età, orientamento sessuale e identità di genere, ogni altra condizione personale o sociale.
Il Nodo metropolitano contro le discriminazioni collabora con il Centro regionale contro le discriminazioni, Punti informativi contro le discriminazioni, Consigliera di parità metropolitana, Difensore civico della Regione Piemonte, Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Piemonte, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Piemonte, CORECOM, Ires Piemonte e con UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali).
Il Nodo riceve su appuntamento in giorni e orari da concordare tramite i seguenti recapiti:

Trento sostiene l’Europride di Belgrado.

Il Comune di Trento è una delle numerose Amministrazioni che aderiscono alla rete
READY (Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni antidiscriminazioni per
orientamento sessuale e identità di genere).
Nella giornata di domani, sabato 17 settembre, era in programma a Belgrado l’Europride
2022, annullato dalle autorità serbe a seguito di pressioni politiche.
Nell’ambito delle iniziative promosse dalla rete READY a sostegno della manifestazione –
perché la lotta per i diritti in Europa non ha confini – il Comune di Trento proietterà domani
a rotazione sul nuovo ledwall posizionato sulla parete dell’ostello della Gioventù in piazza
Dante (visibile per chi proviene dalle stazioni delle corriere e dei treni) la seguente scritta:
“Non si negano i diritti. Trento città aperta è con Belgrado Europride 2022”

Trento, 16 settembre 2022

Torino parteciperà all’Europride di Belgrado

La parata per l’Europride 2022 si terrà a Belgrado sabato 17 settembre.

La manifestazione avrà luogo nella capitale Serba nonostante il presidente Aleksandar Vučić ne avesse annunciato l’annullamento, dopo le pressioni dei partiti di estrema destra e dei rappresentanti della Chiesa Ortodossa ad agosto e, nei giorni scorsi, il Ministero dell’Interno ne abbia vietato lo svolgimento per ragioni di sicurezza e ordine pubblico.

La Presidente dell’Epoa – European Pride Organisers Association – ha, infatti, impugnato il divieto comunicando che l’evento si terrà comunque, appellandosi anche alla dichiarazione della Corte Europea dei Diritti Umani che ha definito la realizzazione del Pride un diritto umano fondamentale e qualsiasi tentativo di impedirla una violazione degli articoli 11, 13 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, ratificata dalla Serbia come membro del Consiglio d’Europa.

Anche da Bruxelles è arrivato un importante sostegno alla realizzazione della manifestazione in Serbia, con l’impegno in prima linea della co-presidente dell’intergruppo LGBTQ+ del Parlamento Europeo, Terry Reintke, rafforzato dalla lettera dell’intergruppo LGBTQ+, firmata da 145 eurodeputati e indirizzata al presidente Vučić e alla premier Brnabić, che ha esortato il Governo a collaborare con gli organizzatori dell’Europride affinché tutte e tutti i partecipanti possano esercitare in sicurezza il loro diritto alla riunione pacifica e alla libertà di espressione.

All’Europride parteciperà l’Assessore comunale ai Diritti in rappresentanza della Città di Torino, da decenni impegnata sul fronte dei diritti delle persone Lgbt+ e contro le discriminazioni di cui sono vittime. L’Assessore sarà presente domani, venerdì 16 settembre, alla Conferenza Internazionale dei Diritti Umani e, sabato pomeriggio, prenderà parte alla Marcia dell’Europride. Sempre sabato, sulla facciata di Palazzo di Città sarà esposto un banner con il logo dell’EuroPride 2022.

L’Assessore, esprimendo la piena solidarietà della Città alla manifestazione, ha evidenziato la necessità che Torino si proietti al di fuori dei propri confini perché i diritti umani e i diritti fondamentali devono essere garantiti e rispettati ovunque. Per questo è importante che gli Enti locali siano attori della società civile internazionale insieme alle organizzazioni non governative. L’appuntamento di Belgrado è particolarmente significativo perché a fronte di atti di intolleranza diretti a mettere in discussione il diritto di manifestare, serve riaffermare che le libertà fondamentali non devono e non possono essere calpestate in nessun Paese europeo e in nessuna parte del mondo.

La Città di Torino, in qualità di Segreteria Nazionale della rete RE.A.DY, la Rete Nazionale per il superamento delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, ha inoltre invitato gli Enti partner a condividere, il 17 settembre, azioni simboliche a sostegno dell’Europride perché i diritti delle persone LGBTQ+ non hanno confini.(ma.co.)

Città Metropolitana di Napoli – 17 maggio 2022, Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia.

In occasione del 17 maggio 2022, Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia (indicata anche con la sigla #IDAHOTB International Day against homophobia, transphobia and biphobia), la Città Metropolitana di Napoli, partner della RE.A.DY, aderisce alla campagna di comunicazione per il contrasto all’hate speech, con particolare attenzione ai giovani e al mondo della scuola.

Nel nostro Paese il discorso d’odio è sempre più presente, anche e soprattutto in ambito scolastico; il fenomeno è spesso trascurato, se non a volte minimizzato, senza tenere conto degli effetti devastanti che esso può avere sulla vita di relazione delle persone, soprattutto se giovani e/o socialmente più vulnerabili.

Il linguaggio d’odio indirizzato contro gli studenti LGBT+ (o percepiti o presunti tali) concretizza un particolare aspetto di bullismo, che tende a deridere e denigrare un compagno o una compagna di scuola riguardo all’orientamento sessuale o l’identità di genere, ricorrendo alla violenza verbale, particolarmente attraverso l’uso dei social network.

L’hate speech colpisce i giovani su particolari aspetti della sfera personale, che sono già difficili da gestire durante gli anni dello sviluppo, e determina per chi lo subisce un continuo stato di stress, che genera ansia, depressione e, nei casi più gravi, finanche tentativi di suicidio.
La tolleranza di un linguaggio basato sulla discriminazione è un fenomeno però che si riflette inevitabilmente sull’intera società. Esso determina infatti un peggioramento dei rapporti tra le persone, che, assuefatte ad un clima tossico, diventano progressivamente più insensibili rispetto ai bisogni dell’altro e meno aperte alla tolleranza ed all’accoglienza.

Il linguaggio d’odio va allora contrastato a tutti i possibili livelli di azione, ed in maniera particolare nelle scuole, che rappresentano il primo e più significativo approccio alla socialità per i più giovani.

Di fronte alla gravità dei dati e degli episodi sempre più spesso oggetto di cronaca, la Città Metropolitana di Napoli ha accolto con responsabilità l’invito della RE.A.DY (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazionper orientamento sessuale e identità di genere) a partecipare a questa campagna di comunicazione per richiamare l’attenzione dei cittadini su un fenomeno preoccupante, che mette in pericolo la serenità dei nostri giovani e rispetto al quale noi adulti abbiamo il dovere di non restare indifferenti” afferma la Consigliera metropolitana, con delega alla Programmazione scolastica ed alle Pari Opportunità, Ilaria Abagnale.

16 maggio 2022

Crema – Giornata contro omofobia, bifobia e transfobia: tutte le azioni del Comune contro le discriminazioni.

Il 17 maggio cade la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia (acronimo internazionale: IDAHOBIT, International Day Against Homophobia, Biphobia, Transphobia), una ricorrenza riconosciuta dall’Unione Europea e dalle Nazioni Unite che si celebra dal 2004 il 17 maggio di ogni anno, ricordando lo stesso giorno del 1990 nel quale l’omosessualità venne rimossa dalla lista delle malattie mentali nella classificazione pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Una giornata di sensibilizzazione e dibattito pubblico nella quale l’Amministrazione comunale di Crema può dire molto, citando le tante iniziative prese in questi ultimi anni sul fronte della lotta contro la discriminazione e a favore dell’inclusione sociale.

Nella promozione dei diritti e il contrasto alle discriminazioni vanno ricordati: 

  • L’adesione alla rete RE.A.DY (Rete delle Pubbliche Amministrazioni contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere) dal 2013 e conseguente partecipazione al convegno nazionale della rete, insieme all’organizzazione di diverse iniziative concordate sul territorio nazionale per sensibilizzare rispetto ai diritti delle persone LGBTQ+.
  • Ogni anno, per la giornata del 17 maggio, presso la Biblioteca Comunale ‘Clara Gallini’ vengono ralizzate mostre bibliografiche contro la discriminazione di genere e le discriminazioni di carattere sessuale.
  • Nel 2018 nella Sala Ricevimenti del Comune è stata presentata alla città la “Guida Arcobaleno”, un quick reference book scritto da psicologi e psicoterapeuti che seguono ragazzi e ragazze LGBTQI + nel loro percorso di crescita personale.
  • L’ospitalità, il 5 maggio 2019, della Festa delle Famiglie Arcobaleno della Lombardia.
  • Nel settembre 2020, la Giunta ha deliberato l’adesione all’iniziativa nazionale della Rete RE.A.DY a sostegno del ddl Zan.
  • Per il 17 maggio 2021, con l’aiuto dei ragazzi e delle ragazze della Consulta dei Giovani, sono state dipinte panchine arcobaleno presso la Biblioteca Comunale ‘Clara Gallini’, il Campo di Marte e i Giardini Margherita Hack. 
  • L’Attivazione dello Sportello antidiscriminazioni presso l’Orientagiovani (giugno 2021).
  • Durante il Festival dei Diritti 2021 si è fatta promotrice dell’incontro “Identità negate. Quando il diritto diventa materia” con tavola rotonda di confronto e scambio intorno al tema della discriminazione.
  • L’Attivazione del corso di formazione “Protocollo Internazionale Diversity & Inclusion” per la promozione del Turismo e della Parità di genere, tenuto da Sonders & Beach Italy s.r.l. con il supporto dell’AITGL, rivolto agli esercenti, agli operatori della filiera turistico-ricettiva e della ristorazione di Crema e del territorio, ai dipendenti comunali e agli operatori dell’Infopoint (nov/dic 2021). 
  • L’Attivazione di un corso di formazione per i dipendenti comunali per la sensibilizzazione sui temi dell’antidiscriminazione e delle differenze di genere (aprile 2022).

Su questo tema il Comune di Crema si è distinto particolarmente anche tramite la sua sindaca, Stefania Bonaldi, con i riconoscimenti del secondo genitore nelle famiglie con coppie omosessuali: a Crema ne sono stati firmati oltre una cinquantina (inclusi quelli programmati entro fine mandato). Decisione che ha contrassegnato questo impegno dell’Amministrazione, apprezzata anche a livello regionale e nazionale, in coerenza con l’orientamento alla promozione dei diritti di ciascuno, “nella piena consapevolezza”,  ha spiegato la sindaca nell’ultimo consiglio comunale durante la presentazione del Bilancio sociale di mandato, “che la coperta dei diritti o è infinita o non esiste, o copre tutti, o non copre nessuno; di qui sono venute alcune scelte conseguenti”.

I progressi non sono equi, le mentalità evolvono lentamente e la discriminazione contro le persone di differente orientamento e identità è più pesante di quanto siamo disposti ad ammettere“, spiega l’assessora alle Pari opportunità del Comune di Crema, Emanuela Nichetti. “La nostra Amministrazione ha perseguito in tutti i modi possibili l’obiettivo dell’estensione dei diritti e del contrasto a tutti i tipi di discriminazioni, tra cui quelle per orientamento sessuale e identità di genere. Favorendo iniziative volte a creare un clima sociale di rispetto e di confronto libero da pregiudizi, si è distinta a livello nazionale dimostrando in varie circostanze, e con scelte non sempre popolari, di essere nei fatti una Città dei Diritti, dove trovano piena cittadinanza i diritti delle persone. Il nostro mandato è in scadenza, ma mi auguro che chi amministrerà in futuro Crema non abbia intenzione di fare passi indietro in questo fondamentale e necessario percorso di estensione dei diritti, che è un percorso di civiltà”.

Già nel mio programma di mandato del 2012 dichiaravo che ‘I diritti, anzi la continua espansione di essi, rappresentano la logica conseguenza di una visione solidale della convivenza civile’, commenta la sindaca di Crema, Stefania Bonaldi. ‘Dove i cittadini sentono di essere fuori dall’ombrello dei diritti, dove troppi individui si sentono  esclusi dalla tavola del bene comune, lì aumenterà il livello di indolenza sociale, quella ribellione sottile, nascosta, che spinge gli esclusi a remare contro, che induce chi non si sente rappresentato a limitare lo sforzo di partecipazione. Dove ci sono più diritti, dove c’è maggiore sforzo di interpretare più sensibilità specifiche, dove ogni cittadino si sente chiamato per nome e riconosciuto nei propri sentimenti, ebbene il livello di benessere collettivo non può che crescere’. Confermo esattamente quell’orientamento e quella sensibilità, ai quali siamo stati fedeli in questi anni, ogni volta che si trattava di tutelare i diritti, da quello di pregare il proprio Dio, quale che fosse, a quello dei richiedenti asilo di avere iscrizione anagrafica, a quello dei figli delle famiglie arcobaleno di vedere riconosciuto dalla legge il legame con le due persone che li hanno voluti al mondo. Promuovere i diritti significa promuovere inclusione,  pace e libertà”.

17 maggio 2022

Settimo Torinese – LA GIORNATA CONTRO L’OMOFOBIA.

Oggi è il 17 maggio, la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Il Comune di Settimo ha organizzato una serie di appuntamenti per sensibilizzare tutti, in particolare gli studenti, sull’importanza di rispettare le persone a prescindere dalla loro appartenenza di genere o di provenienza. Gli incontri nascono in collaborazione con le scuole superiori, Fondazione ECM, Fondazione comunità solidale onlus, i Quokkattivi, l’associazione Quore e Tohousing.
Inoltre, il Comune aderisce alla campagna social #blocca l’odio, condividi il rispetto” promossa da Ready, la Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazione.
«Spetta alle istituzioni rimuovere gli ostacoli che impediscono a molte persone di godere dei propri diritti, a partire dalla libertà di affrontare scelte individuali senza venire per questo discriminate o peggio subire abusi o violenza – interviene l’assessora alle pari opportunità Alessandra Girard -Per noi è importante soprattutto aprire un dialogo su come promuovere una società più inclusiva, anche a a partire dal linguaggio, un nodo delicato sui cui c’è un ampio dibattito.Lo facciamo con spirito di confronto, consapevoli che i cambiamenti culturali vanno affrontati prima di tutto con il dialogo. Si possono avere idee diverse, ma la lotta per i diritti e per la libertà di vedersi riconosciuti e rappresentati per ciò che noi ci sentiamo, senza pregiudizi, dovrebbe accomunarci tutti».
Se vuoi, vai sulla pagina dei @Quokkattivi e partecipa alla challenge social condividendo sui tuoi profili la tua personale versione del reel che trovi qui: https://www.instagram.com/stories/quokkattivi/2839926311471556466/È un modo in più per supportare questa campagna di rispetto e inclusione.

17 maggio 2022

Calenzano – Giornata contro l’omotransfobia, i lavori delle scuole

La giornata mondiale contro l’omotransfobia celebrata attraverso i lavori dell’Istituto Comprensivo di Calenzano.

Nella giornata di oggi sono stati diffusi sui canali social del Comune gli elaborati delle classi della scuola secondaria di primo grado di Calenzano.

“Oltre alla campagna promossa insieme agli altri comuni della rete Re.A.Dy – ha commentato l’assessore alle pari opportunità -, abbiamo diffuso oggi il risultato del progetto svolto dall’Istituto Comprensivo in collaborazione con l’amministrazione. Ringraziamo insegnanti e studenti per questi lavori che, oltre che ben fatti, esprimono concetti ben compresi dalle giovani generazioni, che possono così inviare un messaggio di rispetto a tutta la comunità”.La giornata internazionale contro l’omotransfobia del 17 maggio, è una data ricordata dalle Istituzioni nazionali e riconosciuta dall’Unione Europea e dall’ONU.
“Partendo dallo slogan ‘Basta odio, condividi il rispetto’ – ha commentato la dirigente dell’Istituto Comprensivo – docenti e ragazzi hanno intrapreso un percorso di attività e confronto, confluito nell’elaborazione di manifesti, video e slogan che mostrano l’impegno a contrastare forme di omofobia e transfobia. Si ringraziano per il loro prezioso contributo al progetto le classi 2C, 2D, 2E, 2F e 3E”.

17 maggio 2022