Santa Croce sull’Arno – Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia, la transfobia: le iniziative organizzate dal Comune di Santa Croce sull’Arno

Era il 17 maggio 1990 quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità decise di
rimuovere l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione
internazionale delle malattie definendola, per la prima volta, “una variante naturale del
comportamento umano”.
L’Unione Europea ha istituito ufficialmente la Giornata contro l’omofobia nel 2007.
L’ Assessora alle Politiche Sociali , Nada Braccini, dichiara:
“In questi 32 anni è stata fatta molta strada ma molta ne rimane ancora da percorrere. È
 un dovere di ogni amministrazione comunale veicolare il messaggio che l’orientamento
sessuale e l’ identità di genere non possono essere motivo di emarginazione e
discriminazione.
La diversità arricchisce la collettività e promuovere iniziative che aiutino a riflettere, a
contrastare ogni forma di violenza, di intolleranza e di odio nei confronti delle persone
LGBT+ e a favorire il rispetto e l’inclusione di ogni persona, è un compito ineludibile.”
Per questo il Comune di Santa Croce sull’Arno, organizza delle iniziative per tenere alta
l’attenzione e favorire l’inclusione e il rispetto. Da martedi 17 maggio sul balcone del
palazzo comunale di Santa Croce sull’Arno verrà esposta la bandiera simbolo della difesa
dei diritti delle persone LGBT+, contemporaneamente su tutto il territorio comunale
verranno affissi manifesti realizzati da RE.A.DY. la Rete Nazionale delle Pubbliche
Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere,
nata nel 2006 su proposta dei Comuni di Roma e Torino con l’obbiettivo di promuovere
la cultura dell’accoglienza e del rispetto reciproco, in cui le differenze siano considerate
una risorsa da valorizzare e per condividere le esperienze già attuate e le buone prassi
perché diventino patrimonio comune.
Sarà inoltre dipinto il corrimano della palestra di Staffoli con i colori della bandiera
Rainbow ed organizzato un progetto contro il bullismo e per favorire la cultura del
rispetto da realizzare con alcune classi della scuola secondaria di primo grado
dell’istituto comprensivo di Santa Croce sull’Arno.
Nel web ormai dilaga ogni forma di violenza verbale e gli attori principali sono gli haters,
gli odiatori, che danno vita ad offese spesso molto aggressive e quasi sempre indirizzate
verso i più fragili nascondendosi dietro l’anonimato. Il progetto proposto alla scuola
prevede la lettura condivisa di un libro che tratti gli argomenti del bullismo e del
cyberbullismo e a conclusione è previsto l’incontro con l’autore. È necessario infatti che
nelle scuole e tra i giovani si diffonda una nuova cultura sui pericoli dell’odio e per il
rispetto delle diversità; il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti contribuirà a
creare un circuito virtuoso di azione contro l’odio in tutte le sue forme.

“La scuola è una comunità educante e formativa ed il bullismo fa male a chi lo subisce ed
a chi si identifica nel ruolo del bullo. Questa giornata ha lo scopo di incentivare
comportamenti che possano rimuovere gli ostacoli che non rendono i diritti uguali per
tutti”, dichiara la sindaca Giulia Deidda che aggiunge: “dobbiamo impegnarci ancora
molto per creare una società civile più consapevole, rispettosa e libera dai pregiudizi, la
nostra amministrazione è da sempre molto attenta a queste tematiche e non solo il 17
maggio, ma durante tutto l’arco dell’anno”.

Santa Croce sull’Arno, 16 Maggio 2022
Fonte: Ufficio Comunicazione Comune di Santa Croce sull’Arno

Campobasso – Per la Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia il Comune di Campobasso partecipa alla campagna di comunicazione “Blocca l’odio, condividi il rispetto” della RE.A.DY


Il 17 maggio ricorre la Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia,
la transfobia e la bifobia, finalizzata a promuovere e coordinare eventi di
sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno in tutte le sue forme
e in tutti i Paesi del mondo. La Giornata internazionale contro l’omofobia, la
lesbofobia, la bifobia e la transfobia è stata istituita dal Comitato IDAO il 17 maggio
2004, a 14 anni esatti dalla storica data del 17 maggio 1990 in cui l’omosessualità venne
rimossa dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle
malattie pubblicata dall’l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Nonostante siano passati più di trent’anni da quella storica data, però,
orientamento sessuale e identità di genere sono ancora ai primi posti fra le
cause di discriminazione negli spazi pubblici, sul luogo di lavoro, e persino in
famiglia. 
Nel 2021 inoltre è tornato a salire l’odio contro le persone omosessuali, fenomeno
diffuso in tutta Italia (dati della sesta edizione della Mappa dell’intolleranza pubblicata
da Vox – Osservatorio Italia)
A partire dal 2018 la RE.A.DY, la Rete Nazionale delle Regione e degli Enti
locali per prevenire e superare l’omotransfobia, fondata nel 2006 e che
attualmente conta oltre 240 partner, tra cui anche il Comune di Campobasso,
organizza, in occasione del 17 maggio, una iniziativa congiunta fra i partner su un
tema e uno strumento votato a maggioranza nell’Incontro Annuale della rete.
Tutti gli Enti hanno utilizzato lo stesso claim: Blocca l’odio, condividi il
rispetto declinando graficamente la campagna in autonomia o utilizzando una grafica
messa a disposizione da un altro Ente Partner.
La campagna quest’anno si rivolge in modo particolare ai e alle giovani e
al mondo della scuola e sarà veicolata attraverso diversi canali: locandine,

manifesti e condivisione dei materiali sui social; inoltre, alcuni Enti hanno realizzato i
materiali della campagna proprio in collaborazione con le scuole, lanciando dei contest
o promuovendo eventi dedicati.
“L’impegno dell’Amministrazione comunale di Campobasso e dell’intera
comunità è crescente su tutti i temi che necessitano di divulgare una cultura del
rispetto che deve essere ritenuta un patrimonio di libertà da difendere e, allo
stesso tempo, ampliare il più possibile a favore di ogni individuo, perché ogni persona,
come è giusto che sia, ne possa usufruire. – ha spiegato l’assessore ai Diritti e alle Pari
Opportunità del Comune di Campobasso, Paola Felice – Campobasso ha intrapreso
da tempo un cammino che la rende oggi, anche grazie alla presenza di luoghi
come il centro Molise LGBT inaugurato qualche settimana fa, una città aperta,
inclusiva e accogliente.”
Fra l’altro, proprio nella sede di Campobasso del centro Molise LGBT, in Viale
del Castello 68, martedì 17 maggio si terrà un dibattito sulla prevenzione della
discriminazione omotransfobica e la condizione dei servizi per le persone
transessuali e transgender in Molise, al quale parteciperanno: l’avv. Roberto
Giammaria, vice-presidente Arcigay Molise; la dott.ssa Michela Musacchio,
segretaria Ordine dei Medici Campobasso e Luce Visco, presidente Arcigay Molise e
coordinatrice Molise LGBT- centro contro le discriminazioni verso le persone LGBT
(lesbiche, gay, bisex e trans). Il dibattito sarà moderato da Sara Ferri, attivista per la
tutela dei diritti civili, mediatrice e coordinatrice della Cooperativa Sociale Il Geco.

Modena -Omotransfobia, “Blocca l’odio, condividi il rispetto”

È lo slogan che accompagna le iniziative in programma per la Giornata internazionale del 17 maggio contro le discriminazioni basate sul genere e l’orientamento sessuale

“Blocca l’odio, condividi il rispetto”. È condensato in questo slogan l’invito che accompagna le iniziative in programma a Modena in occasione del 17 maggio, giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, e che si potrà vedere sui manifesti affissi in vari punti della città a cura del Comune di Modena che ha aderito alla campagna lanciata dalla rete Ready.

Il programma, che si apre lunedì 16 maggio e proseguirà fino alla fine del mese, prevede incontri di riflessione e dibattito, la pubblicazione di un glossario sull’identità affettivo-sessuale e di un video corale sull’importanza del coming out e dell’accettazione di sé. Le iniziative sono promosse dal Comune di Modena e da Arcigay Modena con il Tavolo comunale delle associazioni per le Pari opportunità e la non discriminazione.

Lunedì 16 maggio, alle 19.30, presso Centrale 66 (via Nicolò dell’Abate 6), è in programma la tavola rotonda “Se mi offendi ti cancello” per riflettere sul tema della cancel culture e delle discriminazioni. L’incontro pubblico è promosso da Black lives matter Modena e da Gruppo donne Arcigay Modena; al termine è previsto il concerto “Jazz for two”, per voce e chitarra con Monica Perboni e Giorgia Hannoush (per prenotazioni: 347 4697509). Un secondo appuntamento sul tema della parità di genere, intitolato “Pink! Un gioco da ragazze” sarà domenica 22 maggio, alle 14, nell’ambito del festival del gioco “Play”: nella sede di Arcigay, in viale 4 Novembre 40/a, sarà presentato, con la possibilità di giocarci, il gioco da tavolo transfemminista sulle discriminazioni di genere ideato da Valeria Cammarosano, Benedetta Francioni e Letizia Vaccarella. L’iniziativa, a cura di Arcigay Modena Matthew Sheperd e Agedo Bologna è a iscrizione (al link urly.it/3n9x8).

Martedì 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omotransfobia, con un post sul sito di Stradanove (www.stradanove.it), l’Ufficio politiche giovanili del Comune di Modena e Arcigay Modena presentano il Glossario sull’identità affettivo-sessuale redatto dal Gruppo donne Arcigay di Modena. Le diverse voci del Glossario saranno postate successivamente con cadenza periodica, al ritmo di due post al mese.

Sempre martedì 17 maggio, sul canale Youtube “Mumo Arts Academy”, scuola modenese di arti performative attiva dal 2012, e sulla pagina Instagram ufficiale del musical “Tutti parlano di Jamie Italia”, sarà pubblicato un video corale, tratto dal musical, sull’importanza del coming out e dell’accettazione di sé.

Sabato 21 maggio, alle 19, presso il locale Roots di via Selmi 67, si svolge il congresso territoriale di Arcigay Modena con la presentazione del lavoro svolto finora e dei programmi per il futuro. L’iniziativa è aperta a tutti e si concluderà con un’apericena a cura di Roots e dell’associazione Aiw-Association for the integration of women.

Domenica 22 maggio, al parco Amendola, alle 18.30, è in programma l’iniziativa di sensibilizzazione “(R)esistenza LGBTQIA+: storie di riscatto sociale e di comunità”, a cura di Loving Amendola, Arcigay Modena e Agedo Bologna.

Fino a venerdì 3 giugno, in Galleria Europa, è aperta la mostra “L’Ue “zona di libertà LGBTIQ” che presenta, attraverso un’installazione con pannelli di tutti i colori dell’arcobaleno, le azioni attuate dall’Unione Europea per combattere l’omofobia e la discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere

Tutti i giovedì del mese, inoltre, è attivo il Telefono Amico LGBTQIA+ di Arcigay Modena, con la possibilità di prenotare una chiamata anonima per parlare di orientamento sessuale, identità di genere, vita della comunità Lgbtqia. Il servizio è attivo dalle 20 alle 22 (prenotazioni anonime al link: https://form.jotform.com/211435501385045).

E ogni primo e terzo giovedì del mese è aperto anche lo Sportello Arcobaleno, per ascolto, orientamento e supporto in caso di discriminazioni dentro e fuori i luoghi di lavoro. Lo sportello è aperto dalle 16 alle 19, con accesso libero, presso Cgil Modena in piazza della Cittadella 36 (tel. 338 9716604).

Parma – Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia.

Domani si celebrerà la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. E’ una ricorrenza che invita ad eliminare le discriminazioni e a promuovere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali – indetta con la risoluzione del Parlamento Europeo del 26/04/07.

Da un anno il Comune di Parma si è dotato di un Protocollo d’intesa quale strumento per la definizione di azioni, strategie d’intervento e di contrasto alle discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere. 

L’adozione di questo atto ha raccolto un lavoro ed un impegno congiunto che è stato sottoscritto dalla Prefettura di Parma, dal Comune di Parma, dalla Provincia di Parma, dalle Forze dell’Ordine e, in particolare, da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, dall’Azienda Unità Sanitaria Locale di Parma e dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, dall’Università di Parma, dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Parma e Piacenza, dall’Ordine degli Avvocati di Parma, dalle Organizzazioni Sindacali e, in particolare CGIL, CISL e UIL, dalle Associazioni di Parma, Ottavo Colore, Tuttimondi, CIAC Onlus, Centro interculturale di Parma e provincia, UAAR Parma, Gruppo Davide.

L’impegno di Parma verso i diritti di tutti è reso tangibile anche dalla collocazione di quattro panchine arcobaleno situate in diversi parchi cittadini. 

Molte città hanno adottato queste installazioni colorate che si insinuano nella vita quotidiana dei fruitori degli spazi pubblici per ricordare  il fenomeno della discriminazione sul lavoro, del bullismo nelle scuole, dell’incomprensione delle famiglie, degli insulti e delle aggressioni che la cronaca purtroppo ancora riporta verso persone bisessuali o transessuali. 

Le panchine arcobaleno che Parma ha voluto diffondere come messaggio tangibile e forte per la costruzione di una società accogliente per tutti e per tutte si trovano dal Parco Pellegrini (fra viale Mentana e viale Tanara), presso Parco Ferrari (via Zarotto), nel  Parco del Dono (via Bizzozero) e in Parco Piazzale Salsi (via Venezia).

In allegato la locandina del programma della città di Parma per la Giornata Internazionale contro l’omofobia 2022. Tra le altre iniziative è previsto per il 28 maggio dalle 10 presso Palazzo del Governatore il Convegno “50 special: il pride a Parma una storia di tutti” e sabato 18 giugno dalle 16.30 il primo ParmaPride con partenza dalle 16.30 da Piazzale Santa Croce.   

Cavriago – Il comune di Cavriago aderisce alla Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia.

 Il 17 maggio 2022 si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia. La data ricorda il giorno in cui, il 17 maggio 1990, l’Organizzazione Mondiale della Sanità rimosse l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.

La Rete RE.A.DY – Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, a cui il Comune di Cavriago ha aderito nel 2021, organizza per questa Giornata un’iniziativa congiunta a livello nazionale, che quest’anno prevede la realizzazione di una campagna di comunicazione, via social e tramite affissione, contro i discorsi d’odio. “Blocca l’odio, condividi il rispetto” è lo slogan che gli oltre 230 partner della RE.A.DY hanno scelto per diffondere un messaggio chiaro: i cosiddetti hate speech alimentano e giustificano fenomeni di violenza, impediscono alle persone lesbiche, omosessuali, bisessuali e transgender di partecipare pienamente alla vita sociale, e vanno quindi contrastati. La campagna sarà veicolata attraverso diversi canali: locandine, manifesti e condivisione dei materiali sui social.

Sottolineando la propria vicinanza ai bisogni e ai diritti della popolazione LGBTQ+, il Comune di Cavriago aderisce alla campagna di comunicazione della Rete RE.A.DY, adottando l’elaborato grafico realizzato da Comune di Torino e Città metropolitana; continua inoltre a intraprendere con le realtà locali e cittadine percorsi di sensibilizzazione del territorio, al fine di contrastare fenomeni omolesbobitransfobici.

Durante il mese di maggio un gruppo di giovani reporter della Val d’Enza, i “Ragazzə stranamente Creativə”, affiancati dagli educatori territoriali della Cooperativa Sociale Creativ Cise, incontreranno al Multiplo, la biblioteca e centro culturale del Comune di Cavriago, i rappresentanti di due associazioni della provincia reggiana che lottano contro la discriminazione e il pregiudizio verso le persone LGBTQ+: Arcigay Gioconda e Polis Aperta, associazione nata nel 2005 per volontà di un gruppo di persone che svolgono il proprio servizio nelle forze di polizia e nelle forze armate, e che condividono oltre al lavoro anche l’orientamento affettivo omosessuale. Le idee, gli stimoli e le sollecitazioni ricevuti durante questi incontri di confronto e dialogo arricchiranno il prossimo numero del giornalino mensile curato dai ragazzi, ragazze e ragazzə, in uscita nel mese di giugno e da non perdere.

Il Multiplo propone inoltre due percorsi bibliografici per bambini, ragazzi e adulti: fiabe illustrate, romanzi, graphic novel, saggi e film che affrontano il tema della diversità difendendo la libertà di ognuno di autodeterminarsi al di fuori di qualunque stereotipo.

Per maggiori informazioni, RE.A.DY, Rete nazionale delle Regioni e degli Enti Locali per prevenire e superare l’omotransfobia: www.reteready.org

www.comune.cavriago.re.it/multiplo

Torre Pellice – 17 maggio 2022. Campagna Rete RE.A.DY “Blocca l’odio, condividi il rispetto” #stophatespeech  

Il Comune di Torre Pellice dal 2012 aderisce alla Rete RE.A.DY, la Rete nazionale delle Regioni e  degli Enti locali per prevenire e superare l’omotransfobia.  

A distanza di 10 anni dall’adesione, anni ricchi di iniziative organizzate dall’Amministrazione  comunale aperte al pubblico, siamo felici di accogliere un lavoro svolto interamente dagli studenti  e dalle studentesse dell’atelier di arte del Liceo Valdese di Torre Pellice: gli/le alunn* hanno  elaborato il tema e lo slogan proposti dalla Rete producendo 3 cartelloni in formato A1 con disegni  da loro realizzati.  

Si tratta di un lavoro quasi “artigianale” ma di grande importanza in quanto svolto totalmente in  modo autonomo e spontaneo da loro.  

I cartelloni verranno esposti a partire dal 17 maggio fino alla fine di giugno alle finestre della  Biblioteca comunale “Carlo Levi” che sono rivolte sul cortile dell’Istituto comprensivo “Rodari” che  ospita Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado.  

A presentazione del progetto gli/le studenti hanno realizzato anche un breve video che verrà  diffuso sui canali social del Liceo Valdese facebook.com/liceovaldese/ e  

instagram.com/liceovaldese e del Comune di Torre Pellice facebook.com/ComunediTorrePellice  nella giornata del 17 maggio.  

Assessora alla Cultura del Comune di Torre Pellice  

Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia.

Il 17 maggio  ricorre la Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia,  finalizzata a promuovere e coordinare eventi di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare  il fenomeno in tutte le sue forme e in tutti i Paesi del mondo.

La Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia è stata istituita dal Comitato IDAO il 17 maggio 2004, a 14  anni esatti dalla storica data del 17 maggio 1990 in cui l’omosessualità venne rimossa dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nonostante siano passati più di trent’anni da quella storica data, però, orientamento sessuale e identità di genere sono ancora ai primi posti fra le cause di discriminazione negli spazi pubblici, sul luogo di lavoro, e persino in famiglia. 

Nel  2021 inoltre è tornato a salire l’odio contro le persone omosessuali, fenomeno diffuso in tutta Italia (dati della sesta edizione della Mappa dell’intolleranza pubblicata da Vox – Osservatorio Italia)

Gli anni appena trascorsi hanno  reso ancora più evidente l’importanza che la comunicazione digitale riveste per la nostra quotidianità. Proprio per questo motivo, nell’incontro annuale 2021, la RE.A.DY ha nuovamente scelto di dedicare al contrasto ai discorsi e alle comunicazioni di odio l’iniziativa congiunta il 17 maggio 2022.

Tutti gli Enti hanno utilizzato lo stesso claim: Blocca l’odio, condividi il rispetto declinando graficamente la campagna in autonomia o utilizzando una grafica messa a disposizione da un altro Ente Partner.

La campagna quest’anno si rivolge in modo particolare ai e alle giovani e al  mondo della scuola. 

Le Amministrazioni Pubbliche aderenti alla rete vogliono ribadire con forza che i discorsi d’odio – hate speech in inglese – alimentano e giustificano fenomeni di violenza e vanno quindi contrastati, anche sui social, ampiamente utilizzati dalle giovani generazioni  per comunicare ed esprimersi.

La campagna sarà veicolata attraverso diversi canali: locandine, manifesti e condivisione dei materiali sui social; inoltre alcuni  Enti hanno realizzato i materiali della campagna proprio in collaborazione con le scuole, lanciando dei contest o promuovendo eventi dedicati.

L’Assessore ai Diritti e alle Pari opportunità della Città di Torino, in qualità di Segreteria Nazionale, ha sottolineato l’importanza dell’impegno della RE.A.DY. per rendere le città luoghi più inclusivi e accoglienti, e la necessità che la cultura del rispetto sia sempre più patrimonio delle Istituzioni e di ogni persona.

RE.A.DY è la Rete Nazionale delle Regioni e degli Enti locali per prevenire e superare l’omotransfobia; fondata nel 2006 da 12 città, ora conta più di 240 partner e ha come segreteria il Servizio LGBT della Città di Torino. Maggiori informazioni sul sito: https://www.reteready.org/

Provincia di Siena – 10 dicembre, Giornata internazionale dei diritti umani. Noury: su difesa, tutela e promozione persone LGBTQ+ si misura il ritardo del mondo. Il 17 dicembre il Portavoce di Amnesty International interverrà a Siena.

Un appuntamento, patrocinato anche da Amnesty International, Regione Toscana, Università per Stranieri di Siena, Università di Siena e Movimento Pansessuale – Arcigay di Siena.


Siena, 9 dicembre 2021 – “Se c’è un tema sul quale si può misurare il ritardo del mondo rispetto agli standard sui diritti umani, questo è proprio quello della difesa, della tutela e della promozione dei diritti delle persone LGBTQ+. Nei confronti di queste persone sono in corso attacchi, delegittimazioni che fanno aumentare di anno in anno il numero dei Paesi nei quali la persecuzione nei loro confronti si fa sempre più forte”. E’ quanto afferma Riccardo Noury, Portavoce Amnesty International in occasione della Giornata internazionale dei Diritti Umani in programma il 10 dicembre. La ricorrenza, sarà celebrata a Siena, venerdì 17 dicembre (ore 15.15) nelle aule 21 e 22 dell’Università per stranieri in piazza Rosselli con l’evento In cammino verso la piena uguaglianza, i diritti LGBTQIA+ sono diritti umani, organizzato dalla Provincia di Siena in collaborazione con i Comuni della Rete Ready. Un appuntamento, patrocinato anche da Amnesty International, Regione Toscana, Università per Stranieri di Siena, Università di Siena e Movimento Pansessuale – Arcigay di Siena, a cui prenderà parte proprio il portavoce di Amnesty International che sottolinea come “in una settantina di Paesi l’omosessualità è un reato e sappiamo che in una decina di questi è addirittura prevista la pena capitale.  In questo periodo di emergenze di varia natura dobbiamo contrastare l’idea che i diritti non siano innati ma si conquistino comportandosi bene e quel bene è un concetto “scivoloso” che si adatta agli umori, alle opinioni e alle leadership del momento. E quindi dobbiamo ribadire che i diritti sono innati e che riguardano tutti e che non c’è una categoria per la quale, in periodi di emergenza i diritti siano un lusso a cui si può rinunciare”. “Dobbiamo anche contrastare le narrazioni che minimizzano la gravità degli attacchi, contrastare quell’idea che l’Italia sia una Repubblica fondata sulla goliardia, perché è con quel termine che si definiscono gli attacchi nei confronti delle persone LGBTQ+.  E dobbiamo contrastare quella narrazione falsa per cui se si aumentano le libertà, se aumentano i diritti, c’è qualcun altro a cui quelle libertà verranno tolte o a cui diritti verranno tolti, ed è quella narrativa pessima e falsa che ha dominato la discussione sul DDL Zan, tra le tante discussioni su questo tema“, conclude Noury. Per poter partecipare è necessario il Green Pass e la prenotazione da effettuarsi al link https://forms.gle/1rsGAQyhPWBs9YSj7.

L’evento sarà preceduto dal saluto del Rettore dell’Università per Stranieri di Siena, Tomaso Montanari e sarà trasmesso in diretta streaming nella Pagina Facebook del Movimento Pansessuale-Arcigay di Siena che si può trovare a questo indirizzo https://www.facebook.com/m.pansessuale.

La Rete READY RE.A.DY nasce a Torino il 15 giugno 2006 ed è la Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, anche in chiave intersezionale con gli altri fattori di discriminazione – sesso, disabilità, origine etnica, orientamento religioso, età. La Provincia di Siena svolge il ruolo di coordinamento a livello provinciale così come la Regione Toscana, a livello regionale per i soggetti toscani aderenti alla rete.

Ad oggi hanno aderito alla Rete RE.A.D.Y i Comuni di Abbadia San Salvatore, Asciano, Castelnuovo Berardenga, Castiglion d’Orcia, Colle Valdelsa, Montepulciano, Monteroni d’Arbia, Murlo,  Pienza, Poggibonsi, San Quirico d’Orcia, Torrita di Siena, con l’auspicio che nuovi Enti provinciali si aggiungano alla lista dei partners.

9 dicembre 2021

Laterina Pergine Valdarno – Mio figlio. Riflessioni sul libro di Marco Termenana.


Teatro comunale di Laterina, sabato 11 dicembre 2021, ore 21.15 –  Riflessioni sul libro di Marco Termenana

Nuovo appuntamento sabato 11 dicembre 2021 alle ore 21.15 al Teatro comunale di Laterina: riflessioni sul libro di Marco Termenana “Mio figlio. L’amore che non ho fatto in tempo a dirgli”.

L’evento è organizzato per il progetto RE.A.DY. – la rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, anche in chiave intersezionale con gli altri fattori di discriminazione – sesso, disabilità, origine etnica, orientamento religioso, età – riconosciuti dalla Costituzione, dal diritto comunitario e internazionale.

Dopo i saluti del sindaco Simona Neri e del vicesindaco Andrea Sordini, l’intervento di Marco Termenana (pseudonimo) autore del libro.

Nel 2016 l’autore – all’epoca con lo pseudonimo di El Grinta – sullo stesso argomento ha già pubblicato “Giuseppe”. I romanzi sono ispirati al suicidio realmente accaduto nella notte tra il 24 e il 25 marzo 2014 a Milano, città in cui vive, di Giuseppe, il figlio all’epoca ventunenne.
Si racconta il mal di vivere di un essere che si è sentito sin dall’adolescenza intrappolato nel proprio corpo; e, infatti, è anche la storia di Noemi, alter ego femminile che assume contorni definiti nella vita dei genitori solo nel momento in cui si toglie la vita. Tragedia non solo di mancata transessualità ma anche e soprattutto di sofferto e mortale isolamento, al secolo hikikomori. Anche quest’ultimo libro, in linea con quello precedente, sta ricevendo riconoscimenti in Concorsi letterari in tutta Italia.

La scelta, per la realizzazione del progetto RE.A.DY. 2021, di invitare questo autore, un salernitano naturalizzato milanese, e ospitare la sua opera letteraria “Mio figlio” la spiega molto bene il vicesindaco Andrea Sordini “Anche quest’anno la nostra Amministrazione, rinnovando l’adesione alla rete regionale RE.A.DY, ha voluto rispondere con un evento di sensibilizzazione e testimonianza diretta su un tema molto importante, ovvero il superamento delle discriminazioni per orientamento sessuale, comprendente anche altri fattori come: disabilità, origine etnica, orientamento religioso, ecc., riconosciuti dalla Costituzione, dal diritto comunitario e internazionale.

L’evento si svolgerà nel rispetto delle vigenti norme per la prevenzione del Covid-19

Info e prenotazioniinfo@drittoerovescio.net – cell. 3382715639 – whatsapp 3917333230

3 dicembre 2021

Calcinaia – Sabato 20 Novembre: il Comune di Calcinaia per la libertà e la dignità.

Si è ormai definito un altro importante segnale con il quale l’Amministrazione del Comune di Calcinaia esprimerà il proprio sostegno agli ideali di integrazione, libertà e dignità, rifiutando al contempo ogni forma di discriminazione e di odio. Un segnale che verrà lanciato in particolar modo Sabato 20 Novembre, con un duplice appuntamento.

Per cominciare, la mattina di Sabato 20 Novembre, proprio in occasione del T-Dor, alle 10.30 in Piazza Aldo Moro a Fornacette, verrà inaugurata la terza panchina arcobaleno installata sul territorio comunale. Il Transgender Day of Remembrance (T-DoR) è la giornata internazionale in ricordo delle persone transessuali e transgender vittime di violenza, mentre l’arcobaleno è il simbolo più noto del movimento di liberazione della comunità LGBT, dell’orgoglio gay (Gay Pride) e dei diritti gay. E’ per questo che viene spesso utilizzato per dichiarare il proprio sostegno alle lotte per i diritti della comunità LGBT.
Durante la mattinata sarà il Teatro di Bo’ ad intrattenere i presenti attraverso la voce di Mattia Pagni, che si cimenterà in una lettura teatralizzata liberamente ispirata al monologo di Paola Cortellesi “La mia famiglia”. Parteciperanno all’evento il Sindaco di Calcinaia, Cristiano Alderigi, l’Assessore alle Politiche Sociali, Flavio Tani, l’Assessora Regionale alle Pari Opportunità, Alessandra Nardini Federico Russo dal Pinkriot Arcigay Pisa.

E ancora, la sera di Sabato 20 Novembre alle 21.15, in Sala J. Andreotti in Piazza Kolbe di Fornacette, il Teatro di Bo’ saprà nuovamente intrattenere il pubblico presente con “Noi e le Altre”: un confronto teatralizzato volto a sensibilizzare sul tema della violenza di genere. Non è un caso, infatti, che la serata si svolgerà a pochi giorni dalla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 Novembre). Lo spettacolo prenderà forma per opera degli attori Franco Di Corcia jrMattia Pagni, Silvana Isolaniallieve ed allievi del Teatro di Bo’.
Alla serata si uniranno ancora una volta il Sindaco, Crisitano Alderigi, e l’Assessore alle Politiche Sociali, Flavio Tani, assieme a rappresentanti delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli, promotrici del Centro di Aiuto Donna Lilith, e della Pro Assistenza Calcinaia e Pubblica Assistenza Fornacette, promotrici del Progetto Vanessa.

Entrambi gli spettacoli sono gratuiti ed a ingresso libero (per accedere allo spettacolo serale, è necessario il Green Pass in corso di validità). 

17 Novembre 2021