Volterra: #areyouready? 17 Maggio 2021 Giornata contro l’omotransfobia.

Lunedì 17 Maggio 2021 ricorre la giornata internazionale contro l’omotransfobia. Il comune di Volterra sarà colorato dei colori arcobaleno simbolo LGBTQIA+. L’evento si intitola #areyouready? Un tributo alla rete READY di cui il Comune di Volterra fa parte da settembre 2020, ma anche un titolo sottoforma di domanda per muovere gli animi e coinvolgere le cittadine e i cittadini, in particolare i più giovani.

Inoltre il comune di Volterra si sta impegnando per promuovere misure che favoriscano le politiche di genere e l’inclusione.

-Il disegno di legge Zan sta muovendo lentamente i suoi passi, abbiamo portato in Consiglio una mozione per chiedere al governo e al parlamento l’accelerazione di questo disegno di legge, nella speranza che diventi in breve una legge definita e definitiva. È un atto necessario, inclusivo e tutelante. Crediamo fermamente che ognuno sia libero di esprimere se stesso con le proprie aspirazioni, inclinazioni, per il proprio orientamento sessuale e identità di genere, le sue abilità e disabilità. – dice la Vicesindaca Eleonora Salvini. 

– Abbiamo la volontà di rendere il comune di Volterra il territorio di tutte e tutti, un posto dove si può sempre sentirsi accolti e ci si può sempre sentire a casa, arrivare, tornare e ritornare. – afferma la consigliera alle pari opportunità Vania Baroncini

Infatti il comune di Volterra, attraverso l’assessorato al Turismo e l’assessora Viola Luti, ha condiviso con le associazioni di categoria l’intento di costruire buone pratiche di inclusione per tutte e tutti attraverso un’iniziativa di turismo che mira ad accogliere tutte le differenze, in particolare prestando la massima attenzione all’eliminazione di possibili discriminazioni delle persone LGBTQIA+.  

Ma c’è di più, il comune di Volterra ospiterà l’incontro annuale della rete READY. All’incontro si arriverà attraverso un percorso di iniziative e eventi che si terranno secondo le normative legate all’emergenza e che saranno costruiti proprio a partire dal 17 maggio fino all’autunno.

Il primo è proprio #areyouready Call to action. Una art performance che coinvolgerà 12 tra ragazze e ragazzi dai 18 ai 30 anni che dipingeranno dei colori dell’arcobaleno delle panchine nel centro di Volterra ed una sarà trasferita nella frazione di Saline.

Inoltre il comune aderisce alla campagna nazionale condivisa con i partners della rete READY contro l’hate speech, che sarà condivisa sui social del Comune. 

Volterra si tingerà di arcobaleno. #areyouready?

14 maggio 2021

Il Comune di Cremona aderisce alla Giornata contro l’omo-bi-transfobia.

Lunedì 17 maggio ricorre la XVII Giornata internazionale contro l’omo-bi-trasfobia, finalizzata a promuovere e coordinare eventi di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell’omofobia, della lesbofobia, della bifobia e della transfobia in tutte le sue forme e in tutti i Paesi del mondo. In questa data, nel 1990, l’Organizzazione Mondiale della Sanità rimosse l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie.

La Rete RE.A.DY – Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere (a cui il Comune di Cremona aderisce dal 2009) organizza per questa Giornata una iniziativa congiunta a livello nazionale, attraverso la scelta di un tema e di uno strumento votati durante l’incontro annuale: per il 2021 realizzare una campagna di comunicazione per il contrasto all’utilizzo di parole d’odio, noto come hate speech.

RE.A.DY ha fornito la grafica invitando a caratterizzarla con l’immagine o di un testimonial o di un luogo legato alla propria realtà cittadina. Cremona ha scelto entrambi: un celebre personaggio da un caratteristico scorcio recita il claim Qui non c’è posto per parole d’odio. I materiali grafici realizzati dal Comune saranno veicolati attraverso il sito dello Sportello Antidiscriminazioni e sulla pagine e profili social collegati.

Continua l’impegno dell’Amministrazione comunale per sensibilizzare e contrastare l’hate speech, discriminazioni e discorsi d’odio online, rafforzato dalla sottoscrizione del Manifesto della Comunicazione non Ostile di Parole O_Stili, con l’obiettivo di promuovere una cultura del confronto sempre nel rispetto delle diversità e dei diritti di tutte/tutti, bandendo la violenza verbale e fisica.

Secondo la Mappa dell’intolleranza, pubblicata da Vox – Osservatorio Italiano sui Diritti, che rileva cinque anni rileva la diffusione del cosiddetto hate speech in rete, l’odio via social nell’anno della pandemia si è propagato su tutto il territorio. Sebbene nel totale siano diminuiti, i discorsi d’odio in rete non si concentrano più soltanto nei grandi centri urbani, ma si stanno diffondendo un po’ dovunque.

14 maggio 2021

Fucecchio: Giornata contro l’omofobia, i Comuni dell’Unione si colorano per dire no alle discriminazioni.

Panchine, luoghi simbolo, asfalto, tutti pronti a prendere colore e a testimoniare un impegno forte, quello a dire no a ogni forma di discriminazione. Lunedì 17 maggio, alle ore 11, le amministrazioni degli undici Comuni dell’Empolese Valdelsa scenderanno in campo, in contemporanea, per sensibilizzare sui temi affrontati nel ddl Zan e ribadire l’importanza di condannare discriminazione e violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità.

I sindaci, nelle settimane scorse, hanno approvato nel corso della giunta dell’Unione un atto per celebrare il 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, una data centrale anche nel disegno di legge contro l’omotransfobia, con relatore il deputato Pd, Alessandro Zan il cui testo richiama l’attenzione sulla necessità di provvedimenti normativi che vadano a tutelare i diritti delle persone omosessuali, delle donne e dei disabili e che difendano questi soggetti dai reati cosiddetti d’odio. Adesso, quell’atto è pronto a divenire azione concreta così da lasciare in ogni comune un segno di questa volontà e da promuovere la cultura del rispetto e dell’inclusione, nonché del contrasto dei pregiudizi e delle discriminazioni, nella vita quotidiana di ogni comunità.

LE INIZIATIVE

  • Comune di Fucecchio: murale realizzato sulla facciata di Casa Banti, in piazza La Vergine e campagna di sensibilizzazione con lo slogan “Qui non c’è posto per parole d’odio” accanto ad alcuni monumenti simbolo tra cui Eloisa, la celebre scultura in marmo bianco realizzata da Arturo Carmassi e situata a Parco Corsini
  • Comune di Capraia e Limite: cartelli con i colori della bandiera arcobaleno posizionati in piazza Cesare Battisti a Limite sull’Arno e in via Allende nella frazione di Capraia
  • Comune di Castelfiorentino: il parco urbano “Gino Bartali” ospiterà una panchina color arcobaleno
  • Comune di Certaldo: una panchina colorata sarà collocata vicino alle panchine del ‘no alla violenza’ in viale Matteotti e un ‘tappeto’ con i colori della bandiera arcobaleno sarà realizzato nella zona pedonale di via 2 Giugno
  • Comune di Montelupo Fiorentino: panchina colorata in via Marconi
  • Comune di Cerreto Guidi: panchine colorate in in piazza Saint Marcel nel capoluogo, in via del Ponte nella frazione di Stabbia, in piazza Tofanelli nella frazione di Lazzeretto e in via Bellini nella frazione di Bassa
  • Comune di Empoli: panchina dipinta dagli ospiti della Rems nella frazione del Pozzale
  • Comune di Montespertoli: panchina colorata nel Parco Urbano
  • Comune di Gambassi Terme: panchina colorata in via Galilei
  • Comune di Vinci: i colori della bandiera arcobaleno illumineranno il castello dei Conti Guidi e un manifesto di condanna dell’omofobia, la bifobia e la transfobia sarà sistemato all’entrata del Comune nella sede di Vinci e in quella di Spicchio-Sovigliana
  • Comune di Montaione: panchina color arcobaleno nel parco pubblico della terrazza del Belvedere

“Tutti uniti nel condannare ogni forma di intolleranza, il messaggio centrale del progetto vuole essere questo – sottolinea il sindaco Cucini – E’ importante ribadire e sensibilizzare su valori come rispetto e inclusione e crediamo che una iniziativa di area possa aiutare ad accendere l’attenzione su di essi. L’idea poi di realizzare un ‘luogo simbolo’ permanente per dire no alle discriminazioni in ogni comune vuole rendere questo messaggio ancor più centrale e quotidiano: è fondamentale tutelare i diritti di tutti, non è accettabile che uomini e donne di ogni età o persone con disabilità siano oggetto di aggressioni che, se anche verbali, rappresentano un atto di violenza”.

14 maggio 2021

17 maggio: Ozzano aderisce alla giornata internazionale contro l’omofobia, lesbofobia, transfobia e bifobia. Immaginiamo davvero un mondo a colori.

Lunedi’ prossimo, 17 maggio, ricorre la diciassettesima Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia. “Non dovrebbe esserci una giornata per ricordare a tutti noi  il rispetto e la tolleranza verso tutti coloro che, a nostro avviso, non sono conformi alle aspettative sociali di genere”, interviene l’Assessore alle pari opportunità Elena Valerio. Ho volutamente rimarcato il fatto “del nostro avviso” perche’ é così, non sono tanto i comportamenti delle singole persone che generano le differenze, quanto l’opinione generalizzata dei più, la cosiddetta opinione pubblica, che crea diffidenza e intolleranza verso tutto cio’ che e’ diverso, e tutti coloro che non si rendono conformi ai diktat usuali.”

“Ad Ozzano, come Assessorato alla Pari Opportunità, continua l’Assessore Valerio, siamo da sempre impegnati in iniziative che vanno nella direzione di sensibilizzare la comunità contro ogni tipo di discriminazione. Un esempio, tra tutti, sono le azioni a tutela delle donne che subiscono violenza, che sosteniamo con forza da anni. Ed e’ seguendo questa linea che vogliamo continuare ad appoggiare la difesa di tutti coloro che sono ostaggio di un pensiero discriminatorio. Ritengo inoltre che, come pubblici amministratori, abbiamo il dovere e la responsabilità verso i cittadini, nell’andare a promuovere iniziative ed eventi che vadano nella direzione del rispetto e della tolleranza verso tutto cio’ che esula dagli standard usuali.”

Il 15 luglio dello scorso anno abbiamo inaugurato uno spazio sulla via Emilia, in pieno centro paese, composto da due panchine colorate con i colori dell’Arcobaleno in difesa dei diritti della comunità LGBT e una rossa a sostegno delle donne che subiscono violenza. Il luogo non e’ stato scelto a caso, ma e’ il posto dove, mesi prima, un ragazzo ozzanese fu oggetto di violenza sia fisica che verbale da parte di alcuni avventori di un bar per il solo fatto che “era diverso”. In cosa? Indossava una gonna e una collana vistosa.

Nell’agosto dello scorso anno, inoltre, come Amministrazione comunale, abbiamo deciso di aderire a RE.A.DY, la rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, accogliendo anche cosi’ la proposta del gruppo di minoranza Progresso Ozzano che, in una mozione consiliare, ne appoggiava l’adesione. Ed e’ proprio utilizzando il logo RE.A.DY anche sui social istituzionali del Comune, sito e FB, asserisce l’Assessore Valerio, che vogliamo far trasparire la nostra piena e consapevole adesione a questa giornata cosi’ piena di significato.

Oggi purtroppo, conclude l’Assessore, viviamo ancora una realtà che continua a porre dubbi sull’uguaglianza. E’ nostro dovere, nostro intendo di ogni singola persona, mettere in atto azioni e riflessioni per impedire che questo accada, che qualcuno, per i motivi piu’ disparati, continui a sentirsi “un diverso”. Dal silenzio si puo’ uscire, creando sinergie e proponendo azioni e momenti di confronto, RE.A.DY ne e’ un esempio. 

14 maggio 2021

17 maggio – Giornata internazionale contro l’omofobia. L’impegno di Città metropolitana di Torino.

Città metropolitana di Torino aderisce alla 17^ edizione della Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia, indicata nella sigla IDAHOTB (International Day against homophobia, transphobia and biphobia) che si celebra lunedi 17 maggio.

Un’iniziativa sostenuta e promossa dalla rete RE.A.DY, la Rete italiana delle Regioni e dagli Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere –  che attualmente conta 210 partner tra cui la Città metropolitana di Torino – che organizza un’azione congiunta fra i partner su un tema e uno strumento votato a maggioranza nell’Incontro Annuale della rete. Nell’ultimo incontro annuale, la RE.A.DY aveva scelto di realizzare per il 17 maggio 2021 una campagna di comunicazione per il contrasto all’utilizzo di parole d’odio.

“Dobbiamo impegnarci tutti per combattere i pregiudizi e le discriminazioni nei confronti delle persone LGBTI che continuano quotidianamente a vivere nella paura e nell’insicurezza. È una questione di diritti umani che riguarda tutti noi”: questo il commento del  vicesindaco metropolitano Marco Marocco in occasione di una giornata che quest’anno ricopre un significato ulteriore alla luce del dibattito e dell’attenzione politica  nazionale sul disegno di legge Zan “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”.

Sul tema delle parole d’odio, Marocco aggiunge: “Abbiamo affrontato l’argomento hate speech lo scorso aprile durante l’incontro #Machedici?, organizzato dal Nodo antidiscriminazioni della Città metropolitana di Torino in collaborazione con Ires, un incontro positivo e partecipato durante il quale abbiamo approfondito con esperti le modulazioni dei discorsi d’odio e di quanto, se non si agisce con interventi di prevenzione  e contrasto, possano sconfinare nel crimine vero e proprio”.

Secondo la quinta edizione della Mappa dell’intolleranza pubblicata da Vox – Osservatorio Italiano sui Diritti, che rileva ogni anno la diffusione del cosiddetto hate speech in rete, l’odio via social nell’anno della pandemia si è propagato su tutto il territorio. Sebbene nel totale siano diminuiti, i discorsi d’odio in rete non si concentrano più soltanto nei grandi centri urbani, ma sono diffusi in tutta la penisola.

14 maggio 2021

Casalecchio di Reno: Maggio, il mese di valorizzazione delle differenze.

Nel mese di maggio l’Amministrazione comunale esprime la propria adesione a due importanti campagne nazionali proposte dai network nazionali ed europei dei quali fa parte.

In occasione del 17 maggioGiornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la trans fobia, la rete nazionale RE.A.DY – Rete delle Regioni e degli Enti locali per prevenire e superare l’omotransfobia ha predisposto un formato comunicativo con una frase di contrasto ai discorsi d’odio che ogni Comune può personalizzare. La campagna comunicativa è incentrata sulla frase “Qui non c’è posto per parole d’odio”, che esprime la posizione istituzionale rispetto a pratiche piuttosto diffuse e attuali. Il messaggio sarà riportato sui canali comunicativi e social comunali in occasione del 17 maggio.

Lunedì 17 maggio alle 18.30, alla presenza del sindaco Massimo Bosso e di Concetta Bevacqua, Assessore alle Pari Opportunità, e Barbara Negroni, assessore all’Ambiente – con la collaborazione di Pubblica Assistenza, servizio Ambiente e Adopera – a fianco alla Casa della Conoscenza verrà inaugurata la panchina arcobaleno a sostegno dei diritti della comunità LGBTQ+.

Il 21 maggio è invece la Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo e l’Amministrazione comunale darà visibilità via web alla campagna internazionale di sensibilizzazione ai valori della multiculturalità promossa dalla Rete europea delle Città del Dialogo Interculturale. La campagna, denominata Feel Diversity – Revive your Senses, propone un format da utilizzare come banner e altro sui social e siti istituzionali.

11 maggio 2021

Rete READY contro i discorsi d’odio nella Giornata Internazionale contro omofobia, lesbofobia, transfobia e bifobia

Anche quest’anno la Rete READY aderisce alla Giornata Internazionale contro omofobia, lesbofobia, transfobia e bifobia (in inglese IDAHOTB, International Day against homophobia, transphobia and biphobia), lanciando la campagna con un duplice claim  “Io non uso parole d’odio e tu?” e “Qui non c’è posto per le parole d’odio”, selezionati durante l’incontro annuale della rete Ready.

Attraverso questa campagna, le amministrazioni pubbliche aderenti alla rete vogliono quindi lanciare un messaggio chiaro: i discorsi d’odio – hate speech in inglese – alimentano e giustificano fenomeni di violenza e vanno quindi contrastati. La campagna si articola su due canali: uno fisico, attraverso l’affissione di cartelloni e poster curati dalle stesse amministrazioni pubbliche; e uno digitale, attraverso la condivisione social di materiali a cui potranno partecipare anche cittadini e cittadine adottando per il 17 maggio una cornice per le foto profilo su Facebook (come partecipare: tenere premuto sulla propria immagine di profilo, selezionare “aggiungi motivo”, cercare “READY 17 maggio”).

Le parole d’odio pesano nella vita di tante persone, come catene che le tengono legate senza dar loro la possibilità di esprimersi, di essere se stesse, di contribuire alla vita sociale, culturale ed economica della nostra società. Non è più tempo di sorridere, di far finta di niente: le parole umiliano, giustificano la violenza, talvolta uccidono.”. Così Marco Alessandro Giusta, Assessore ai Diritti della Città di Torino. Che prosegue: “Per questo READY ha sostenuto il ddl ZAN, approvando in cinquanta consigli comunali e provinciali ordini del giorno a sostegno della legge. Per questo oggi la Rete READY riafferma che non c’è posto per le parole d’odio – un tema questo che tocca non solo le persone LGBT, ma anche le altre minoranze che subiscono discriminazioni e che va affrontato in ottica intersezionale.

La prima Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia ha avuto luogo il 17 maggio 2005, a 15 anni esatti dalla storica data del 17 maggio 1990 in cui l’omosessualità venne rimossa dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dalla World Health Organisation, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nonostante siano passati più di trent’anni da quella storica data, però, orientamento di genere e identità sessuale sono ancora ai primi posti fra le causa di discriminazione negli spazi pubblici, sul luogo di lavoro, e persino in famiglia. I discorsi d’odio, seppur non in aumento in numeri assoluti, sono un fenomeno ormai endemico su tutto il territorio nazionale (dati della quinta edizione della Mappa dell’intolleranza pubblicata da Vox – Osservatorio Italiano sui Diritti). 

L’anno appena trascorso ha reso ancora più evidente, ove ve ne fosse necessità, l’importanza che la comunicazione digitale riveste per la nostra quotidianità. Proprio per questo motivo, nell’incontro annuale 2020, la RE.A.DY ha individuato nel contrasto ai discorsi e alle comunicazioni di odio una priorità per il 2021.RE.A.DY è la Rete Nazionale delle Regione e degli Enti locali per prevenire e superare l’omotransfobia; fondata nel 2006 da 12 città, ora conta 210 partner (46 nuove adesioni da gennaio 2020) e ha come segreteria il Servizio LGBT della Città di Torino. Per maggiori informazioni, visita il sito https://www.reteready.org/

Settimo città sempre più inclusiva

Il Comune di Settimo accresce il suo impegno per realizzare una città davvero inclusiva. La scorsa settimana il personale del Comune ha partecipato a un corso di formazione per fornire un servizio sempre più libero da discriminazioni.
«È ancora troppo facile fare sentire le persone “sbagliate” – spiega l’assessore alle pari opportunità Alessandra Girard – Chi esce dai canoni della cosiddetta “normalità”, vuoi perché parte di una minoranza, vuoi perché la sua identità di genere non asseconda i rigidi schemi che consideriamo tradizionali, deve lottare ogni giorno. Non solo contro la discriminazione “voluta” (che è semplicemente incivile) ma anche contro quella involontaria. Basti pensare a una persona transessuale che deve rinnovare il documento di identità e a tutte le difficoltà che rischia di dover affrontare all’ufficio anagrafe. Per il personale del Comune affrontare queste situazioni richiede una formazione specifica che tuteli al massimo i diritti delle persone. Oltre naturalmente a una grande sensibilità che va detto, a Settimo non è mai mancata».
Alla prima delle tre sessione del corso, venerdì scorso, hanno partecipato 50 dipendenti del Comune e dell’Unione Net, dall’anagrafe alla polizia municipale ai tributi.
È solo l’ultima delle iniziative sul tema lgbt messe in campo dall’amministrazione assieme ad altre realtà del territorio. Il percorso, cominciato oltre un anno fa dall’allora assessore Barbara Ventrella, ha coinvolto ad esempio l’Informagiovani, l’associazione Geco Odv e gli Space Tortilla, grazie ai quali è stato realizzato un logo della Settimo inclusiva.A maggio è anche partito uno sportello di ascolto e sostegno dedicato ai temi lgbt a cui si può accedere contattando Geco Odv al numero 3488078119 o tramite il sito ww.gecoonlus.org. Settimo ha inoltre aderito alla rete Ready con l’obiettivo di promuovere una reale inclusione sociale. 
«Nel prossimo Consiglio comunale porteremo un ordine del giorno condiviso con molti altri Comuni – informa Girard – Sono azioni diverse che rappresentano piccoli passi utili a un grande obiettivo: costruire una società in cui ognuno sia libero di essere ciò che si sente di essere e nella quale le differenze rappresentino un arricchimento sociale, piuttosto che un ostacolo alla libertà delle persone».

Città di Torino: Il Parlamento approvi la proposta di Legge Zan contro omotransfobia e misoginia.

Approvando un ordine del giorno (prima firmataria la consigliera Cinzia Carlevaris) il Consiglio comunale esprime il proprio appoggio alla proposta di legge “Modifiche agli articoli 604 bis e 604 ter del Codice penale, in materia di violenza o discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere”, prossimamente all’esame del Parlamento.

La proposta di legge, definita comunemente “legge Zan” dal suo primo firmatario, il deputato Alessandro Zan, è intesa a contrastare omotransfobia e misoginia, era anche stata presentata al Consiglio comunale nei giorni scorsi da parte di due sue promotrici, le parlamentari Laura Boldrini e Alessandro Maiorino.

L’ordine del giorno, proveniente dalla rete RE.A.DY. (che raccoglie 172 amministrazioni locali impegnate contro le discriminazioni sessuali) presenta la novità di non prevedere solo aspetti sanzionatori ma anche azioni positive e di politiche attive, a partire dallo stanziamento iniziale di 4 milioni di euro per iniziative di prevenzione e sostegno materiale alle persone vittime di discriminazioni e violenze, per proseguire nella raccolta di dati statistici sulla violenza e discriminazione di genere e identità sessuale.

Una legge, si sottolinea, che non comporta limitazioni alla libertà di espressione e di opinione, ma si limita a prevedere la punizione di coloro i quali compiano o fomentino azioni di odio e discriminazione basate sull’appartenenza di genere o dall’orientamento sessuale, contro le donne o contro la comunità LGBT. Un provvedimento, si aggiunge, che mira a superare un forte ritardo del nostro Paese in ambito europeo.

Il documento è stato approvato con un emendamento presentato dalla consigliera Maria Grazia Grippo per mettere al bando le cosiddette “terapie riparative o di conversione”, prive di scientificità ma tuttora proposte, quando non imposte, alle persone LGBT.

La consigliera Chiara Foglietta ha definito la legge Zan è una legge avanzata, che istituisce azioni positive per le vittime di violenza in un paese marcato da forte cultura patriarcale. L’assessore Marco Giusta ha ricordato che già 46 enti hanno approvato ordini del giorno analoghi, a partire dalla Città Metropolitana di Torino. La consigliera Eleonora Artesio ha espresso la preoccupazione per un eventuale e pretestuoso rinvio dell’esame del disegno di legge, da lei appoggiato, e sostenuto l’importanza di politiche attive.

L’ordine del giorno in appoggio alla legge Zan è stato approvato con 32 voti a favore (M5S, PD, Lista Civica per Torino, Torino in Comune, Rinascita Torino, Connessione Civica, DEMA-Democrazia e Autonomia, oltre alla sindaca) e 4 astensioni (Sicurezza e Legalità, Gruppo misto-Azione, Moderati, Forza Italia).

19/10/2020 C.R. – Ufficio stampa del Consiglio comunale

Provincia di Prato: Approvata dal Consiglio Provinciale la mozione a sostegno della Legge contro l’omofobia.

Anche le condotte che istigano all’odio o la violenza di matrice “omofobica” saranno punibili alla stregua delle condotte che si basano sull’odio etnico, razziale e religioso.

E’ stata approvata nell’ultima seduta del Consiglio Provinciale la mozione di sostegno all’approvazione della proposta di legge: “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale e all’identità di genere.”

La proposta di legge, cui si sifà la mozione approvata dal Consiglio Provinciale presenta aspetti di innovazione rispetto alle proposte presentate nelle legislature precedenti, ad esempio, non si concentra solo sulla natura del reato di cosiddetta “omolesbobitransfobia” (cioè contro omofobia, la bifobia, la lesbofobia e la transfobia) ma sul soggetto che lo subisce in base alla propria identità sessuale, riconoscendolo giuridicamente come soggetto vulnerabile.

Grazie alla proposta di legge contro l’omolesbobitransfobia, le condotte che istigano all’odio o la violenza di questo tipo o basate su sesso e genere saranno punibili alla stregua delle condotte che si basano sull’odio etnico, razziale e religioso.

La Provincia di Prato, da sempre sensibile allea questione in passato ha già approvato la costituzione del Centro antidiscriminazione (2011), mentre due anni dopo (nel 2013) ha aderito alla Rete READY, ha attivato iniziative di sensibilizzazione nelle scuole secondarie di secondo grado contro ogni forma di discriminazione, di contrasto alla violenza ed al bullismo omofobico, ha realizzato, anche in collaborazione con altri enti, corsi di formazione rivolti agli insegnanti, al personale delle anagrafi, al terzo settore e ha organizzato eventi, anche in concomitanza con la Giornata del 17 maggio, quali proiezione di film a tema, rappresentazioni teatrali, mostre di disegni ed elaborati preparati dagli studenti e dalle studentesse.

Il Consiglio Provinciale con la recente approvazione della mozione sollecita il legislatore ad adeguarsi alla risoluzione del Parlamento Europeo  del 18 gennaio 2006  avente ad oggetto il fenomeno dell’omofobia in Europa; sollecita il legislatore a dare piena attuazione alla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul 2011); auspica che il Parlamento approvi il testo unificato adottato dalla Commissione Giustizia il 14 luglio scorso, e impegna il presidente a trasmettere il presente atto al presidente della Camera dei Deputati, alla presidente del Senato della Repubblica, alla Commissione Pari Opportunità, Servizio Civile, Politiche Giovanili e Sport dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) e a promuovere azioni, nelle opportune sedi, volte a favorire l’adozione di norme che tutelino la piena libertà e parità delle persone LGBT.

19/10/2020