Fano – Famiglie Arcobaleno, Fano presente. Iniziativa a Torino con 130 sindaci L’assessore Cucchiarini: uguali diritti per tutti .

C’era anche il comune di Fano rappresentato dall’assessora alle pari opportunità Sara Cucchiarini all’adunata dei sindaci organizzata ieri a Torino a sostegno delle Famiglie Arcobaleno (due mamme o due papà). Un incontro che ha raccolto circa 500 partecipanti in rappresentanza di 130 comuni italiani che si sono dati appuntamento al Teatro Carignano. L’antefatto riguarda la nascita del movimento per i diritti delle famiglie omogenitoriali che affonda le sue radici nello stop trascrizioni anagrafiche per i figli delle coppie dello stesso sesso. Divieto che ha spinto i sindaci di sette città d’Italia (Torino,  Milano, Bologna Firenze, Roma, Napoli e Bari) a scrivere al governo chiedendo di intervenire per modificare l’assetto normativo del paese. “La vita familiare delle persone Lgbtq+” – spiega Cucchiarini – risulta entro l’assetto normativo esistente nel nostro paese non ancora compiutamente riconosciuta, generando disparità di trattamento nel quadro degli stati dell’Unione Europea”. “L’esperienza quotidiana delle amministrazioni locali, ancora Cucchiarini, dimostra che esistono domande di tutela alle quali non si riesce a dare adeguata risposta. Sui sindaci in particolare si concentrano sia le richieste di intervento per agire come ufficiali di stato civile nelle iscrizioni anagrafiche di figli e figlie delle coppie omogenitoriali, sia le intimazioni delle autorità di governo a non farlo. Ciò genera intollerabile incertezza”. L’amministrazione Fanese ha partecipato in quanto parte della rete Ready. 

15 maggio 2023

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Saronno – Le iniziative per il 17 maggio.

Il 17 maggio ricorre la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, una data
celebrata dalle Istituzioni nazionali e riconosciuta dall’Unione Europea e dall’ONU.
L’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Saronno, per l’occasione, ha organizzato due eventi ad
ingresso libero.
Il programma delle iniziative prevede:
Martedì 16 maggio
Ore 21.00 – presso Cinema Pellico

Proiezione del film dal titolo “Un bacio” di Ivan Cotroneo. Il film, del 2016, racconta di tre adolescenti,
Lorenzo, Blu e Antonio che hanno molte cose in comune: hanno sedici anni, frequentano la stessa classe
nello stesso liceo in una piccola città del nord est, hanno ciascuno una famiglia che li ama. E tutti e tre,
anche se per motivi differenti, finiscono col venire isolati dagli altri coetanei. La loro nuova amicizia li aiuta
a resistere, fino a quando le meccaniche dell’attrazione e la paura del giudizio altrui non li colgono
impreparati.
Alla serata saranno presenti le Associazioni Arcigay Varese e A.GE.D.O. Varese che animeranno il dibattito
con il pubblico.
Mercoledì 17 maggio
Ore 11.30 – presso Villa Gianetti

Interventi istituzionali sul tema del contrasto dell’omofobia, lesbofobia, bifobia e transfobia.
Esposizione sulla facciata di Villa Gianetti della bandiera Rainbow di 3×2 metri, come segno visibile e
simbolo tangibile dell’impegno dell’Amministrazione comunale nel contrasto dell’omofobia, lesbofobia,
bifobia e transfobia, in diretta opposizione alle iniziative di dispregio verso tale simbolo.
A seguire spettacolo di musica e teatro, a tema LGBTQ+, a cura degli studenti del Liceo G.B. Grassi, Liceo
Legnani e ITIS Riva.
Ideata da Louis-Georges Tin, la prima Giornata internazionale contro l’omofobia ha avuto luogo il 17
maggio 2004, a 14 anni da quel 17 maggio 1990 in cui venne presa la decisione di rimuovere
l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle
malattie pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità.
Nel 2007, l’Unione Europea ha istituito ufficialmente la giornata contro l’omofobia sul suo territorio. Il
Comune di Saronno nel 2021 ha aderito alla rete RE.A.DY., la Rete Nazionale delle Pubbliche
Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, sottoscrivendone la
Carta d’intenti poiché risulta «importante l’azione delle Pubbliche Amministrazioni per promuovere sul
piano locale politiche che sappiano rispondere ai bisogni delle persone lgbt, contribuendo a migliorarne la
qualità della vita e creando un clima sociale di rispetto e di confronto libero da pregiudizi. L’affermazione
dei diritti delle persone costituisce infatti il presupposto per la costruzione di una compiuta cittadinanza».
L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza a partecipare.

15 maggio 2023

San Pietro in Casale – Incontro con l’autore e formAttore Stefano Antonini: letture e parole ad alto tasso di emozioni.

La Biblioteca comunale “M. Luzi di San Pietro in Casale è lieta di invitarvi giovedì 18 maggio alle ore 20.30 all’incontro con l’autore e formAttore Stefano Antonini: letture e parole ad alto tasso di emozioni. Dialoga con l’autore Daniela Guercio, letture di Angela Solazzo. Iniziativa a cura dell’Associazione Falling Book, nell’ambito della Giornata contro l’omobitransfobia. 

Durante la serata verrà presentato il libro Torna: lettera di un padre al figlio omosessuale 

Seconda edizione di un titolo che sta entrando nelle scuole, a teatro e presso associazioni di lotta contro il bullismo e pro cultura omosessuale in Italia. Un padre rientra a casa prima dal lavoro e trova il figlio tra le braccia di un ragazzo. Lo stupore, la rabbia e il dolore lo gelano. Si chiude in camera e riesce a fare solo una cosa: scrivere una lunga e toccante e-mail al figlio. “Torna” è la lettera che forse avrebbe evitato il suicidio di molti minorenni che, di diverso, avevano solo la capacità di amare.

Stefano Antonini è direttore artistico del Teatro comunale di Castello d’Argile, per il settore Teatro ragazzi. Educatore, si occupa di ascolto ed educazione affettiva e realizza progetti per gli uffici Scuola e Cultura. Direttore artistico dell’associazione culturale Burattingegno Teatro, dove si occupa di psicodidattica teatrale. Narratore per le biblioteche dell’Emilia Romagna e docente di Drammaturgia del movimento presso accademie e scuole d’arte drammatica.

Per informazioni:

Biblioteca Comunale “M. Luzi”
Via Matteotti, 123
S. Pietro in Casale, 40018 (BO)
Tel.: 051 6669536
Email: biblioteca.adulti.sp@renogalliera.it

15 maggio 2023

Regione Toscana – “Verso la giornata internazionale contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere”

Alla vigilia della Giornata internazionale contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere che si celebra il 17 maggio, la Regione Toscana, insieme alle pubbliche amministrazioni toscane aderenti alla Rete RE.A.DY – la Rete nazionale antidiscriminazioni costituita da Regioni, Province Autonome ed Enti Locali, di cui la Toscana è tra i fondatori – e alle associazioni LGBTQIA+ che fanno parte del tavolo regionale, organizzano un momento di approfondimento e confronto.

L’appuntamento, dal titolo “Verso la giornata internazionale contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere”, è in programma martedì prossimo 16 maggio dalle ore 17 nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati in Piazza Duomo 10 a Firenze.

Per la Regione Toscana parteciperanno il presidente Eugenio Giani e l’assessora alle pari opportunità Alessandra Nardini, a cui è affidata la delega all’attuazione della Lr 63 del 2004, legge con cui la Toscana, prima Regione in Italia, si è dotata di una norma specifica contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità.
Tra gli ospiti istituzionali che interverranno l’onorevole Alessandro Zan, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, in qualità del ruolo di Segreteria nazionale della Rete RE.A.DY affidato al capoluogo piemontese, e  Matteo Biffoni, presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato, città dove nei prossimi mesi si terrà l’evento annuale della Rete, che per la terza volta torna ad essere organizzato in Toscana.

A portare la voce delle associazioni LGBTQIA+ saranno Natascia Maesi, presidente nazionale Arcigay, Egon Botteghi, referente centro antidiscriminazione LGBTQIA+ L’Approdo di Livorno, l’avvocato Matteo Mammini, vicepresidente Commissione Pari Opportunità Ordine degli avvocati di Firenze, referente Rete Lenford e Associazione Anemone, Monia Marcacci, referente Famiglie Arcobaleno per il tavolo regionale LGBTQIA + e Vincent Vallon, portavoce Toscana Pride.

Sarà possibile partecipare in presenza all’iniziativa oppure seguirla in streaming:  https://www.regione.toscana.it/diretta-streaming

12 maggio 2023

Cori – Rete READY, Comune di Cori a Torino per “Le Città dei Diritti”

“Le città per i diritti” è stato l’evento organizzato dalla città di Torino per chiedere al Parlamento di modificare le norme che sono superate dall’evoluzione e dalla sensibilità sociale sul riconoscimento anagrafico dei figli e delle figlie delle coppie omogenitoriali e per chiedere il matrimonio egualitario.

La giornata del 12 maggio al teatro Carignano di Torino ha ospitato centinaia di sindaci provenienti da tutta Italia tra i quali il sindaco di Roma Gualtieri, di Firenze Nardella, quello di Milano Sala, di Bologna Lepore, di Torino Lo Russo, di Napoli Manfredi, De Caro sindaco di Bari e presidente ANCI, oltre a rappresentanti delle associazioni e personalità del mondo dello spettacolo, tutti insieme per dire che sui sindaci e sulle sindache si concentrano sia le richieste di intervento per agire come ufficiali di stato civile nelle iscrizioni anagrafiche di figli e di figlie di coppie omogenitoriali, sia le intimazioni delle autorità di governo a non farlo.

Una situazione di incertezza che genera conflitti dolorosi e tensione sociale e umana. Per il Comune di Cori era presente il delegato alla Cultura e alla Partecipazione Michele Todini.

“L’incontro delle città italiane a Torino – sostiene il sindaco Mauro De Lillis – ci indica la necessità di agire e la direzione nella quale procedere, nell’esclusivo interesse dei cittadini e delle cittadine. Non spetta a sindaci e sindache indicare specifiche proposte di legge, ma evidenziare l’urgenza di dare risposte ai Comuni e alle persone”.

“Per questo occorre fermare l’indefinitezza della norma e la mancata assunzione di responsabilità – sostiene il delegato Michele Todini – I principi costituzionali di uguaglianza e di tutela della dignità della persona devono guidare il Legislatore verso alcuni passi che appaiono ormai non più rinviabili”.

13 maggio 2023

Torino – Le Città per i Diritti

Venerdì 12 maggio 2023. Assemblea di sindache, sindaci, amministratrici e amministratori locali.
Teatro Carignano di Torino, ore 10:30, diretta streaming su www.lastampa.it.

Contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, per i diritti di tutte le famiglie.

L’esperienza quotidiana delle amministrazioni locali dimostra che esistono domande di tutela alle quali non si riesce a dare adeguata risposta.
La vita famigliare delle persone LGBTQ+ risulta, entro l’assetto normativo esistente nel nostro Paese, non ancora compiutamente riconosciuta, generando disparità di trattamento nel quadro degli stati dell’Unione europea.

Sui sindaci e sulle sindache, in particolare, si concentrano sia le richieste di intervento per agire come ufficiali di stato civile nelle iscrizioni anagrafiche di figli e figlie delle coppie omogenitoriali sia le intimazioni delle autorità di governo a non farlo. Una situazione di intollerabile incertezza, generativa di ingiusta e dolorosa tensione sociale e umana.

Occorre porre fine all’indefinitezza e alla mancata assunzione di responsabilità. Le Città italiane si uniscono, al di là dell’orientamento politico delle loro amministrazioni, per chiedere al Parlamento di modificare le norme che appaiono ormai superate dall’evoluzione della sensibilità sociale. I principi costituzionali di uguaglianza e di tutela della dignità della persona devono guidare il Legislatore verso alcuni passi che appaiono ormai non più rinviabili quali:

  • una norma che consenta il riconoscimento anagrafico dei figli e delle figlie delle coppie omogenitoriali;
  • il matrimonio egualitario con il conseguente accesso alle adozioni così come previsto per le coppie eterosessuali;

L’incontro delle Città italiane il 12 maggio a Torino vuole indicare la necessità di agire e la direzione nella quale procedere, nell’esclusivo interesse dei cittadini e delle cittadine. Non spetta a sindaci e sindache indicare specifiche proposte di legge, ma evidenziare l’urgenza di dare risposte ai Comuni e alle persone. Abbiamo fiducia che l’interesse pubblico possa prevalere e che il nostro Paese possa finalmente colmare la distanza che, in tema di diritti civili, lo separa dai Paesi fondatori dell’UE.
Le CITTÀ PER I DIRITTI si incontrano per dare voce e forza a questa prospettiva.

Bologna – Europride di Belgrado, a Bologna sventola la bandiera arcobaleno in piazza Maggiore.

Il Comune di Bologna ha esposto oggi la bandiera arcobaleno in solidarietà alla comunità Lgbtqia+ per il corteo EuroPride vietato a Belgrado. La bandiera arcobaleno sventola questa mattina dalle finestre di Palazzo D’Accursio in piazza Maggiore, sede del Comune di Bologna. La nuova iniziativa è legata alle giornate dell’EuroPride, la manifestazione dell’orgoglio della comunità Lgbt+ in corso a Belgrado. Ma proprio nella capitale serba, oggi è stato vietato per motivi di sicurezza il corteo conclusivo del Pride. Da qui la decisione del Comune di Bologna di esporre la bandiera arcobaleno in solidarietà alla comunità Lgbt+. A spiegarlo alla ‘Dire’ è la vicesindaca Emily Clancy.     “Oggi, in occasione delle giornate EuroPride, ospitate quest’anno a Belgrado nella Repubblica Serba, il Comune di Bologna esporrà la bandiera arcobaleno da Palazzo d’Accursio come segno di solidarietà e sostegno alla manifestazione e alla comunità Lgbtqia+ europea- afferma Clancy- il corteo conclusivo delle giornate EuroPride previsto per oggi è stato ufficialmente vietato dalle autorità locali per motivi di sicurezza. Questa decisione, avvenuta a ridosso dell’evento, sta giustamente suscitando molte proteste, così come la scelta di sfidare questo divieto da parte degli organizzatori sta raccogliendo consensi e solidarietà da tutta Europa. A loro e alla comunità Lgbtqia+ serba ed europea va tutta la mia solidarietà”, chiosa la vicesindaca di Bologna.   

17 settembre 2022

San Lazzaro di Savena – San Lazzaro sostiene l’EuroPride a Belgrado

Il Comune di San Lazzaro, nell’ambito della sua adesione alla rete R.E.A.D.Y., esprime il proprio sostegno e la propria vicinanza all’EuroPride, che il 17 settembre si terrà a Belgrado, nonostante il presidente servo Aleksandar Vučić ne avesse annunciato l’annullamento per ragioni di ordine pubblico, dopo le pressioni dei partiti di estrema destra e dei rappresentanti della Chiesa Ortodossa.

La Presidente dell’Epoa – European Pride Organisers Association – ha impugnato il divieto comunicando che l’evento si terrà comunque, appellandosi anche alla dichiarazione della Corte Europea dei Diritti Umani che ha definito la realizzazione del Pride un diritto umano fondamentale e qualsiasi tentativo di impedirla una violazione degli articoli 11, 13 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, ratificata dalla Serbia come membro del Consiglio d’Europa. Anche da Bruxelles è arrivato un importante sostegno alla realizzazione della manifestazione in Serbia, con l’impegno in prima linea della co-presidente dell’intergruppo LGBTQ+ del Parlamento Europeo, Terry Reintkeil.

A dimostrazione del proprio sostegno, il Comune di San Lazzaro colorerà con l’arcobaleno i propri canali social e digitali.

16 settembre 2022

Padova – Europride Belgrado (Serbia) 12 -18 settembre 2022.

Ogni anno ha luogo la manifestazione Europride, una settimana di eventi dedicata
alla sensibilizzazione e promozione dei diritti delle persone LGBT+ e al contrasto e
superamento di tutte le discriminazioni basate su orientamento sessuale, di genere,
disabilità, origine etnica, religione, età – riconosciuti dalla Costituzione, dal diritto
comunitario e internazionale. Ogni anno la manifestazione viene ospitata da una
città diversa, e finora è stata ospitata da 16 diverse città in 13 nazioni.
Quest’anno l’Europride 2022 ha luogo a Belgrado, e sarà la prima città nell’Europa del
Sud-Est e la prima al di fuori dell’EEA (European Economic Area) ad ospitare il più
grande evento della Comunità LGBTI+ europea.
Negli ultimi giorni la notizia che il Ministero dell’interno serbo ha vietato per ragioni
di sicurezza e ordine pubblico lo svolgimento della parata prevista per sabato 17
settembre ha trovato grande sconforto e disappunto tra le comunità LGBT e tra
quanti da sempre lottano per l’eguaglianza e la parità tra le persone.
Come ricordato dalla Presidente dell’Epoa, European Pride Organisers Association,
“il diritto al Pride è stato dichiarato dalla Corte Europea dei Diritti Umani un diritto
umano fondamentale, e che qualsiasi tentativo di “vietare” un Pride è una
violazione degli articoli 11, 13 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo,
ratificata dalla Serbia come membro del Consiglio d’Europa”.
Grande sostegno è arrivato inoltre da Bruxelles, in particolare dalla co-presidente
dell’intergruppo LGBTQ+ del Parlamento Europeo, Terry Reintke; l’iniziativa è stata
rafforzata dalla lettera dell’intergruppo LGBTQ+ firmata da 145 eurodeputati e
indirizzata al presidente Vučić e alla premier Brnabić.
L’Amministrazione comunale, da sempre impegnata in azioni di sensibilizzazione per
i diritti della persona, aderisce dal 2019 alla Rete RE.A.DY. la Rete italiana delle
Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e
superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere;
L’Assessora alle Politiche di Genere e Pari Opportunità dichiara che “in questo
contesto l’Amministrazione comunale, con l’Assessorato alle politiche di genere e
pari opportunità, ha deciso di aderire all’invito della Rete a dare sostegno
all’Europride e alla comunità LGBT+, perché la lotta per i diritti in Europa non ha
confini e deve essere rispettata ogni singola persona. Esprimiamo la nostra
solidarietà, nella speranza che in futuro le manifestazioni a favore dei diritti della
persona trovino sempre maggiore appoggio e consenso. La bandiera del Pride sarà
quindi esposta per la giornata del 17 settembre nel Cortile di Palazzo Moroni”.
“Ciò che sta succedendo a Belgrado ci ricorda che non possiamo mai dare per
scontati i nostri diritti, non solo i diritti civili, ma quelli fondamentali: la libertà di
associazione, di manifestazione, di parola.
L’Europride ci sarà comunque, il 17 settembre Belgrado si riempirà di corpi, amore e
rabbia con o senza permessi.”

Arcigay Tralaltro Padova si associa all’iniziativa del Comune di Padova e invita ad
esporre le bandiere arcobaleno dalle finestre e dai balconi, a sostegno dell’Europride
di Belgrado.
“Manifestiamo la nostra solidarietà anche da qui, mostriamo l’orgoglio di Padova con
le nostre identità, ogni balcone una bandiera.”
Dichiarazione di Chiara Cuccheri Presidente di Arcigay Tralaltro Padova

16 settembre 2022

Europride 2022, l’impegno di Città metropolitana di Torino contro le discriminazioni.

Sabato 17 settembre a Belgrado si svolge l’Europride 2022.
La Città metropolitana di Torino che aderisce a RE.A.DY, la Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, sostiene l’Europride e lo fa lavorando quotidianamente con il Nodo metropolitano contro le discriminazioni, servizio che è parte integrante della Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte.
ll Nodo metropolitano contro le discriminazioni offre attività di consulenza gratuita a tutte le persone che ritengono di essere vittime o testimoni di atti o episodi di discriminazione diretta, indiretta, molestie fondata su nazionalità, sesso, colore della pelle, ascendenza od origine nazionale, etnica o sociale, caratteristiche genetiche, lingua, religione o convinzioni personali, opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, appartenenza ad una minoranza nazionale, patrimonio, nascita, disabilità, età, orientamento sessuale e identità di genere, ogni altra condizione personale o sociale.
Il Nodo metropolitano contro le discriminazioni collabora con il Centro regionale contro le discriminazioni, Punti informativi contro le discriminazioni, Consigliera di parità metropolitana, Difensore civico della Regione Piemonte, Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Piemonte, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Piemonte, CORECOM, Ires Piemonte e con UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali).
Il Nodo riceve su appuntamento in giorni e orari da concordare tramite i seguenti recapiti: