Parma: 17 maggio – Qui non ‘è posto per parole d’odio.

Giornata Internazionale contro l’omofobia. Lunedì dal Teatro al Parco dalle 11 Voci e racconti arcobaleno. Martedì 18 il documentario Coming Out all’Astra.

Pur con le limitazioni previste dalle norme sanitarie il prossimo 17 maggio, come ogni anno, il Comune di Parma, vuole promuovere la Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia, indicata nella sigla IDAHOTB (International Day against homophobia, transphobia and biphobia). Un appuntamento finalizzata a porre attenzione, sensibilizzare e a coordinare eventi di prevenzione e contrasto verso il fenomeno dell’omofobia, della lesbofobia, della bifobia e della transfobia in tutte le sue forme e in tutti i Paesi del mondo.

Il Comune di Parma continua a farsi promotore dell’affermazione di una coscienza civile che riconosca l’identità sessuale culturale di uomini e donne, e la loro libertà di scelta sia negli ambienti familiari che in quelli sociali e politici. La lotta contro le discriminazioni continua a ispirare le azioni dell’Assessorato alle Pari opportunità e dell’associazionismo LGBT+ di Parma.

Il Comune di Parma, per il prossimo 17 maggio ha aderito all’iniziativa 2021 della rete Re.A.Dy, votata a maggioranza nell’incontro annuale, che ha lanciato una campagna di comunicazione per il contrasto all’utilizzo di parole d’odio indicato anche internazionalmente come “Hate Speech”. Fino alla fine di maggio, a Parma, in diversi spazi promozionali campeggerà Piazza Garibaldi con la frase “Qui non c’è posto per parole d’odio”.

“L’odio è un fenomeno da contrastare con forza e determinazione” afferma Nicoletta Paci, Assessora ai Diritti e alle Pari Opportunità del Comune di Parma. “Nella quinta edizione della Mappa dell’intolleranza pubblicata da Vox – Osservatorio Italiano sui Diritti, che rileva ogni anno la diffusione del cosiddetto hate speech in rete – le manifestazioni di intolleranza e di vero e proprio odio via, registrate dai social, nell’anno della pandemia si sono propagate in tutto il territorio. Sono prese di mia persone che si dichiarano omosessuali, trans, non binarie. I toni sono sempre più violenti e la diffusione sempre più consistente. Il Comune di Parma afferma, con decisione, che le parole d’odio non sono tollerabili”.

Insieme alle associazioni LGBT+ l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune promuoverà anche iniziative volte alla sensibilizzazione della comunità cittadina verso questi temi. In particolare lunedì 17 maggio, dalle 11 alle 18, Teatro al Parco metterà in scena “RAINBOW – Voci e Racconti arcobaleno con racconti –  poesie a tematica LGBT che verranno diffuse dal Teatro del Parco Ducale allo scoccare di ogni ora (a cura di Associazione Solares Fondazione delle Arti). Martedì 18 maggio, alle 20, Cinema Astra (con ingresso gratuito) sarà proiettato il documentario “COMING OUT” (2019) opera sperimentale di Denis Parrot (a cura dell’Associazione 24FPS OBIETTIVO CINEMA).

Il Comune di Parma è impegnato anche per creare e valorizzare una rete di soggetti impegnati nel contrasto alle violenze determinate dall’orientamento sessuale con la realizzazione del “Protocollo d’intesa per la definizione di azioni, strategie d’intervento e di contrasto alle discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere” con Istituzioni, Enti, Associazioni LGBT+ del territorio. In questo ambito dal 10 maggio scorso è stato inaugurato il progetto del  “Centro antidiscriminazione diffuso LGBT +: un arcobaleno per Parma” che ha colto l’Avviso Pubblico emanato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri_Ufficio UNAR. In questo percorso il Comune è affiancato dalla collaborazione delle Associazioni Centro Interculturale di Parma e provincia, CIAC Onlus, Giolli coop, Ottavo Colore e Tuttimondi.

14 maggio 2021

Staranzano: Rete RE.A.DY contro i discorsi d’odio nella Giornata Internazionale contro omofobia, lesbofobia, transfobia e bifobia.

Anche quest’anno Il Comune di Staranzano tramite la Rete READY aderisce alla Giornata Internazionale contro omofobia, lesbofobia, transfobia e bifobia (in inglese IDAHOTB, International Day against homophobia, transphobia and biphobia), lanciando la campagna con un duplice claim “Io non uso parole d’odio e tu?” e “Qui non c’è posto per le parole d’odio”, selezionati durante l’incontro annuale della rete Ready.
Attraverso questa campagna, le amministrazioni pubbliche aderenti alla rete vogliono quindi lanciare un messaggio chiaro: i discorsi d’odio (hate speech in inglese) alimentano e giustificano fenomeni di violenza e vanno quindi contrastati. La campagna si articola su due canali: uno fisico, attraverso l’affissione di cartelloni e poster curati dalle stesse amministrazioni pubbliche, e uno digitale, attraverso la condivisione social di materiali a cui potranno partecipare anche cittadini e cittadine adottando per il 17 maggio una cornice per le foto profilo su Facebook (come partecipare: tenere premuto sulla propria immagine di profilo, selezionare “aggiungi motivo”, cercare “READY 17 maggio”).
“Le parole d’odio pesano nella vita di tante persone, come catene che le tengono legate senza dar loro la possibilità di esprimersi, di essere se stesse, di contribuire alla vita sociale, culturale ed economica della nostra società. Non è più tempo di sorridere, di far finta di niente: le parole umiliano, giustificano la violenza, talvolta uccidono”. Così Marco Alessandro Giusta, Assessore ai Diritti della Città di Torino. Che prosegue: “Per questo READY ha sostenuto il ddl ZAN, approvando in cinquanta consigli comunali e provinciali ordini del giorno a sostegno della legge. Per questo oggi la Rete READY riafferma che non c’è posto per le parole d’odio – un tema questo che tocca non solo le persone LGBT, ma anche le altre minoranze che subiscono discriminazioni e che va affrontato in ottica intersezionale.”
La prima Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia ha avuto luogo il 17 maggio 2005, a 15 anni esatti dalla storica data del 17 maggio 1990 in cui l’omosessualità venne rimossa dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dalla World Health Organisation, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Nonostante siano passati più di trent’anni da quella storica data, però, orientamento di genere e identità sessuale sono ancora ai primi posti fra le cause di discriminazione negli spazi pubblici, sul luogo di lavoro, e persino in famiglia. I discorsi d’odio, seppur non in aumento in numeri assoluti, sono un fenomeno ormai endemico su tutto il territorio nazionale (dati della quinta edizione della Mappa dell’intolleranza pubblicata da Vox – Osservatorio Italiano sui Diritti).
L’anno appena trascorso ha reso ancora più evidente, ove ve ne fosse necessità, l’importanza che la comunicazione digitale riveste per la nostra quotidianità. Proprio per questo motivo, nell’incontro annuale 2020, la RE.A.DY ha individuato nel contrasto ai discorsi e alle comunicazioni di odio una priorità per il 2021. RE.A.DY è la Rete Nazionale delle Regione e degli Enti locali per prevenire e superare l’omotransfobia. Fondata nel 2006 da 12 città, ora conta 210 partner (46 nuove adesioni da gennaio 2020) e ha come segreteria il Servizio LGBT della Città di Torino. Per maggiori informazioni visita il sito https://www.reteready.org.

17 maggio 2021

Oggi la Giornata internazionale contro l’omotransfobia, l’adesione del Comune di Ravenna.

Anche il Comune di Ravenna aderisce oggi, lunedì 17 maggio, alla Giornata Internazionale contro l’omotransfobia, riconosciuta e celebrata da associazioni impegnate sui diritti umani e dalle istituzioni internazionali e nazionali come l’Unione europea e le Nazioni unite, sostenendo la campagna della rete RE.A.DY – la Rete nazionale delle Regioni e degli Enti locali per prevenire e superare l’omotransfobia – della quale il Comune di Ravenna è entrato a far parte nel 2018.

L’edizione 2021, nel rispetto delle disposizioni di legge dovute alla gestione dell’emergenza Covid19, sarà online e prevede una campagna di comunicazione contro le parole d’odio: https://www.reteready.org/attivita-della-rete/17-maggio/

“In questi ultimi anni – dichiara l’assessora alle Politiche di genere Ouidad Bakkali – diverse amministrazioni locali e regionali si sono messe in rete per promuovere culture e politiche delle differenze e sviluppare azioni di contrasto alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, con l’obiettivo di contribuire a creare un clima sociale di rispetto e di confronto libero da pregiudizi. Da tempo il Comune di Ravenna ha avviato politiche di inclusione contro le discriminazioni da orientamento sessuale e il superamento degli stereotipi. Promuovendo assieme alle associazioni del territorio iniziative culturali, progetti e percorsi formativi rivolti alla popolazione, agli attori locali, al personale impegnato in campo educativo, al mondo dello sport, contribuisce infatti a creare un clima sociale di rispetto e di confronto libero da pregiudizi”.

Per chi fosse interessato è possibile consultare il sito della RE.A.DY (www.reteready.org): uno strumento pensato per diffondere buone pratiche sviluppate dalle oltre 160 amministrazioni locali che fanno parte della rete e per informare chi volesse aderirvi.

17 maggio 2021

Chioggia Pari Opportunità. Lanciato il video “Vivere a colori” per la giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia.


La giunta comunale ha aderito anche quest’anno alla rete RE.A.DY, che, in occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia, che si celebra oggi, 17 maggio, lancia un messaggio chiaro: i discorsi d’odio (in inglese hate speech) contribuiscono ad alimentare e a giustificare fenomeni di violenza e vanno quindi contrastati.

«L’amministrazione comunale è sensibile ai diritti di tutte le persone – commenta l’assessora alle Pari Opportunità Genny Cavazzana – in questa giornata vogliamo esprimere solidarietà, in particolare, verso chi viene ancora discriminato o discriminata per il proprio orientamento sessuale. Il nostro impegno civico per spezzare il linguaggio d’odio non viene meno, le parole feriscono e possono creare delle situazioni che portano alla violenza: abbiamo la responsabilità, tutti insieme e ad ogni livello, di promuovere la cultura del rispetto. Oggi lanciamo un video, “Vivere a colori”, che può essere condiviso da tutti dalle pagine social del Comune di Chioggia (facebook, twitter ed instagram). Ringrazio in particolare per la creatività e per la direzione artistica Gianluca Frezzato, il regista Nicola Nicchetto, il protagonista Samuele Barbetta (concorrente del cast 2021 della trasmissione “Amici di Maria De Filippi”) e tutti i ballerini della Hip Hop New Project Dance School, che hanno contribuito a raccontare per emozioni ed immagini il messaggio che vogliamo rendere virale, oggi e tutti i giorni: #stophatespeech».

Il regista Nicola Nicchetto e il coreografo Gianluca Frezzato raccontano così il video realizzato: «Quando sei costretto a portare una maschera, ti senti solo e ti chiedi se sia giusto continuare a recitare, mentendo a chi ti ama. A volte lo fai per proteggere le persone che ti stanno attorno, a volte perché hai solo paura. Solo la speranza può darti la forza di ascoltare il tuo vero io, per andare avanti e trovare una via d’uscita, che ti faccia abbattere il muro che ti sei costruito nel tuo mondo fatto di false verità. Quando finalmente decidi di parlare e abbatti quel muro, il mondo che ti sei costruito sparisce e inizi a vivere a colori. Il grigiore che ti portavi addosso sparisce e una nuova vita fatta di emozioni e di persone che ti amano per quello che sei sono lì ad aspettarti, per vivere davvero assieme a te».

17 maggio 2021

Bologna: 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omo-lesbo-bi-transfobia.

Anche quest’anno il Comune di Bologna aderisce alla Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia, la lesbofobia e la transfobia, nota come IDAHOBIT (“International Day against Homophobia, Biphobia, Intersexism/Transphobia”). La notte tra il 16 e il 17 maggio la facciata di Palazzo Re Enzo su piazza Maggiore si è illuminata con i colori dell’arcobaleno, mentre lunedì 17 maggio, la bandiera arcobaleno simbolo del movimento LGBTQI viene esposta dal balcone di Palazzo d’Accursio.

Come partner della Rete Ready, il Comune partecipa alla campagna delle città contro la discriminazione: “Io non uso parole d’odio e tu?” e “Qui non c’è posto per le parole d’odio”.
Attraverso questa campagna, le amministrazioni pubbliche aderenti alla rete vogliono quindi lanciare un messaggio chiaro: i discorsi d’odio – hate speech in inglese – alimentano e giustificano fenomeni di violenza e vanno quindi contrastati.

La campagna prevede la condivisione social di materiali a cui potranno partecipare anche cittadini e cittadine adottando per il 17 maggio una cornice per le foto profilo su Facebook.  Per partecipare: tenere premuto sulla propria immagine di profilo, selezionare “aggiungi motivo”, cercare “Ready 17 maggio”. 

La mattina del 17 maggio, il sindaco Virginio Merola e l’assessora Susanna Zaccaria hanno incontrato una delegazione delle associazioni LGBTQI+ formata dalla presidente del Mit Porpora Marcasciano, Michele Giarratano di Famiglie Arcobaleno Emilia-Romagna, Antonella Parrocchetti presidente di Agedo Bologna, Paolo Zagatti presidente Bugs e dal presidente dell’Arcigay Il Cassero Giuseppe Seminario. L’occasione è servita per condividere l’obiettivo che il disegno di legge Zan sia approvato al Senato nella formulazione attuale e senza modifiche.
“La legge va approvata così com’è, senza modifiche – ha detto il sindaco Merola ai rappresentanti delle associazioni – questo testo non ha nessuna relazione con la censura e con le opinioni ma si propone di contrastare crimini che nascono dal seminare odio”.

Durante l’incontro è stato anche fatto il punto sul Patto di collaborazione firmato nel 2017 con le associazioni e che ha permesso di portare fino ad ora 68 progetti che hanno coinvolto circa 23 mila persone.
“Abbiamo fatto una bella strada assieme – ha proseguito il sindaco – e abbiamo tenuto alta la reputazione di questa città in Europa”.

17 maggio 2021

Campobasso aderisce alla Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia.

Felice: “L’Amministrazione ha partecipato a un bando per la creazione di un centro contro le discriminazioni”

Il prossimo 17 maggio 2021, ricorre la diciassettesima Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia, indicata nella sigla IDAHOTB (International Day against homophobia, transphobia and biphobia), finalizzata a promuovere e coordinare eventi di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell’omofobia, della lesbofobia, della bifobia e della transfobia in tutte le sue forme e in tutti i Paesi del mondo. 

A partire dal 2018 la RE.A.DY, la Rete Nazionale delle Regione e degli Enti locali per prevenire e superare l’omotransfobia, fondata nel 2006 e che attualmente conta 210 partner, tra cui anche il Comune di Campobasso, organizza, in occasione del 17 maggio, una iniziativa congiunta fra i partner su un tema e uno strumento votato a maggioranza nell’Incontro Annuale della rete. Nell’Incontro Annuale 2020, la RE.A.DY ha scelto di realizzare per il 17 maggio 2021 una campagna di comunicazione per il contrasto all’utilizzo di parole d’odio indicato anche internazionalmente come “Hate Speech”. 

“È la prima volta che l’amministrazione comunale di Campobasso aderisce formalmente alla Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia. – ha dichiarato l’assessore alle Pari Opportunità, Paola Felice – È un atto non solo simbolico, ma che manifesta tutto il profondo interesse che l’intera comunità cittadina ha più volto dimostrato di avere su questi temi. Attraverso questa campagna, le amministrazioni pubbliche aderenti alla rete vogliono quindi lanciare un messaggio chiaro: i discorsi d’odio – hate speech in inglese – alimentano e giustificano fenomeni di violenza e vanno quindi contrastati.

Da parte nostra, come Amministrazione, oltre ad aver aderito alla rete RE.A.DY. partecipando ufficialmente come partner della stessa a questa Giornata, abbiamo anche risposto a un bando per la creazione in città di un centro contro le discriminazioni.

Secondo la quinta edizione della Mappa dell’intolleranza pubblicata da Vox – Osservatorio Italiano sui Diritti, che rileva ogni anno la diffusione del cosiddetto hate speech in rete, l’odio via social nell’anno della pandemia si è propagato su tutto il territorio. Sebbene nel totale siano diminuiti, i discorsi d’odio in rete non si concentrano più soltanto nei grandi centri urbani, ma sono diffusi in tutta la penisola. 

La campagna di comunicazione RE.A.DY per il contrasto ai discorsi d’odio può beneficiare della composizione variegata della rete, che comprende non solo regioni, città metropolitane e province, ma anche piccoli enti dislocati su tutto il territorio nazionale.

I partner RE.A.DY che come Campobasso hanno aderito all’iniziativa congiunta di quest’anno hanno adattato una grafica per affissioni e/o per i social e un claim comune, caratterizzandola con un testimonial o un luogo legato alla propria realtà. 

L’iniziativa congiunta dei partner è stata inoltre rafforzata e valorizzata, rendendo il frame della campagna utilizzabile come cornice delle foto dei profili personali degli utenti di Facebook che vogliono aderire alla campagna. 

14 maggio 2021

Savigliano: Giornata Internazionale contro l’omofobia.

Il 17 maggio 2021 ricorre la 17^ Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia, indicata nella sigla IDAHOTB (International Day against homophobia, transphobia and biphobia), finalizzata a promuovere e coordinare eventi di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell’omofobia, della lesbofobia, della bifobia e della transfobia in tutte le sue forme e in tutti i Paesi del mondo. 

La prima Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia ha avuto luogo il 17 maggio 2005, a 15 anni esatti dalla storica data del 17 maggio 1990 in cui l’omosessualità venne rimossa dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dalla World Health Organisation, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Quest’anno, inoltre, la Giornata ricopre un significato ulteriore per il nostro Paese, essendo approdato al Senato il Disegno di Legge “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”, intorno al quale si è creato un forte dibattito politico. 

A partire dal 2018 la RE.A.DY, che attualmente conta 210 partner, organizza, in occasione del 17 maggio, una iniziativa congiunta fra i partner su un tema e uno strumento votato a maggioranza nell’Incontro Annuale della rete. Nell’Incontro Annuale 2020, la RE.A.DY ha scelto di realizzare per il 17 maggio 2021 una campagna di comunicazione per il contrasto all’utilizzo di parole d’odio indicato anche internazionalmente come “Hate Speech”. 

Secondo la quinta edizione della Mappa dell’intolleranza pubblicata da Vox – Osservatorio Italiano sui Diritti, che rileva ogni anno la diffusione del cosiddetto hate speech in rete, l’odio via social nell’anno della pandemia si è propagato su tutto il territorio.  Sebbene nel totale siano diminuiti, i discorsi d’odio in rete non si concentrano più soltanto nei grandi centri urbani, ma sono diffusi in tutta la penisola. 

La campagna di comunicazione RE.A.DY per il contrasto ai discorsi d’odio può beneficiare della composizione variegata della rete, che comprende non solo regioni, città metropolitane e province, ma anche piccoli enti dislocati su tutto il territorio nazionale.

I partner Re.a.dy che hanno aderito all’iniziativa congiunta di quest’anno hanno adattato una grafica per affissioni e/o per i social e un claim comune, caratterizzandola con un testimonial o un luogo legato alla propria realtà. 

L’iniziativa congiunta dei partner è stata inoltre rafforzata e valorizzata, rendendo il frame della campagna utilizzabile come cornice delle foto dei profili personali degli utenti di Facebook che vogliono aderire alla campagna.

17 maggio 2021

“Il Comune di Modena aderisce alla campagna della rete Ready “Io non uso parole d’odio, e tu?”. Tra le iniziative in programma, l’inaugurazione di due panchine arcobaleno.

“Io non uso parole d’odio, e tu?”. È questo lo slogan che accompagna l’edizione 2021 della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, istituita nel 2007 dall’Unione Europea, che si celebra lunedì 17 maggio e alla quale anche Modena aderisce con il programma di iniziative “Siamo tutti uguali diversi”.

La campagna per il contrasto ai discorsi d’odio, il cosiddetto “hate speech”, promossa dalla Rete Ready, la rete nazionale delle pubbliche amministrazioni impegnate contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, vede come primi testimonial a Modena il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, l’assessora alle Pari opportunità Grazia Baracchi e gli altri componenti della Giunta che, come spiega l’assessora Baracchi, “ci hanno messo la faccia e hanno dato voce allo slogan nelle immagini postate sui canali social dell’assessorato alle Pari opportunità del Comune. Lo abbiamo fatto – prosegue l’assessora – per sottolineare che le parole, anche e forse soprattutto quelle che lanciamo in rete, hanno un peso e delle conseguenze: possono umiliare, lasciare segni indelebili, istigare alla violenza. Ma, in modo uguale e contrario, se sono animate dal rispetto, dall’inclusione, dall’intento di non discriminare possono seminare qualcosa di buono e contribuire a cambiare in meglio le cose. Per questo – conclude tutti coloro che lo vorranno, potranno condividere a loro volta la campagna sui propri social”.

E lunedì 17, al parco Novi Sad, saranno inaugurate due panchine arcobaleno, “come simbolo – dice ancora Baracchi – di non discriminazione e di inclusione”. All’inaugurazione, insieme al sindaco Muzzarelli e all’assessora, interverranno i rappresentanti delle associazioni Arcigay, Agedo, Rete genitori Rainbow, Famiglie arcobaleno, Mo.Re.Gay, Gruppo donne Arcigay Modena, ArciLesbica.

Le stesse associazioni danno vita al programma di iniziative per la giornata contro l’omostransbifobia che sabato 15 maggio propone un banchetto informativo in centro sulle attività dell’associazione ArciLesbica e,a lle 21, una “Biblioteca vivente” su omolesbotransfobia, in diretta sulla pagina facebook di Arcigay (www.facebook. Com/arcigaymodenamatthewshepard).

Domenica 16 maggio, dalle 15.30, al parco Ferrari, si svolge la festa delle famiglie, organizzata da Famiglie arcobaleno.

Lunedì 17 maggio sulla pagina facebook di Arcigay Modena e sulla pagina Instagram del gruppo donne Arcigay, saranno condivisi audio, video e scritti originali realizzati dagli studenti degli istituti superiori che hanno partecipato al progetto “Officine della solidarietà” del Csv Terre estensi. Alle 19, il gruppo universitario di Bologna di Amnesty international dialoga con Arcigay Modena sui temi della omolesbobitransfobia, della legge Zan e delle discriminazioni.

Mercoledì 19 maggio, alle 21, è in programma il webinar “La libertà delle donne” con le filosofe di Filosofemme. L’incontro è in diretta sulla pagina facebook di Arcigay Modena. Giovedì 20 maggio, sulla stessa pagina fb, alle 21, ci sarà la diretta del webinar “Intersexfobia, questa sconosciuta: storie di persone intersex e di ordinaria discriminazione”.

Venerdì 21 maggio, alle 18.30, alla Casa delle donne di Villa Ombrosa si svolge la conferenza “Don Marco Bisceglia e la nascita di Arcigay. Il movimento omosessuale: radici e sviluppi nella storia italiana, tra la morale borghese e quella cattolica”. L’evento è organizzato da Insolita, Centro documentazione donna e Istituto storico di Modena e sarà anche in diretta sulla pagina fb di Insolita (www.facebook.com/associazioneinsolita).

Sabato 22 maggio, alle 18, sulla pagina fb di Arcigay, secondo appuntamento della rubrica “@attivist* – L*guerriglier*” sul tema del drag. L’evento è organizzato dal gruppo T.a(Mo).

Tutte le informazioni sulle iniziative di “Siamo tutti uguali diversi” si trovano sul sito del Comune di Modena nella pagina delle Pari opportunità (www.comune.modena.it/pari-opportunita)”.

Ufficio Pari Opportunità
Comune di Modena

17 maggio 2021

Città Metropolitana di Napoli, partner della Rete RE.A.DY, aderisce alla campagna di comunicazione per il contrasto all’utilizzo di parole d’odio.

In occasione del 17 maggio 2021, diciassettesima Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia (indicata anche con la sigla IDAHOTB International Day against homophobia, transphobia and biphobia), la Città Metropolitana di Napoli, partner della Rete RE.A.DY, aderisce alla campagna di comunicazione per il contrasto all’utilizzo di parole d’odio – indicato anche internazionalmente come “Hate Speech”.

Il tema scelto è purtroppo di triste attualità: secondo la quinta edizione della Mappa dell’intolleranza pubblicata da Vox – Osservatorio Italiano sui Diritti, che rileva ogni anno la diffusione del cosiddetto hate speech in rete, l’odio via social nell’anno della pandemia si è propagato su tutto il territorio nazionale e gli episodi non si concentrano più soltanto nei grandi centri urbani, ma si sono diffusi in tutta la penisola.

La campagna di comunicazione promossa RE.A.DY prevede la pubblicazione di un’immagine caratterizzata da una grafica comune, che veda gli Enti stessi proporsi come testimonial, per richiamare l’attenzione dei cittadini su questa problematica.

Sono coinvolti tutti i partner aderenti: regioni, città metropolitane, province, comuni, dislocati su tutto il territorio nazionale.

Al fine di rafforzare e valorizzare ancora di più l’iniziativa, il frame della campagna sarà reso disponibile ed utilizzabile come cornice delle foto dei profili personali degli utenti di Facebook che vogliono aderire alla campagna.

“Nel corso degli ultimi anni, il fenomeno dell’hate speech è aumentato ed è diventato più aggressivo, soprattutto con la diffusione ed il maggiore utilizzo di ambienti virtuali e social network da parte delle generazioni più giovani. Espressioni di discriminazione e di odio nei confronti di categorie o gruppi di persone sono diventate ormai quotidiane e questo non è più tollerabile, perché sono in contrasto con i principi fondamentali del nostro ordinamento che promuove la tutela ed il rispetto della persona e della dignità di ciascuno” afferma la Consigliera metropolitana con delega alle Pari Opportunità Valentina Rescigno, che si è fatta promotrice attiva dell’adesione della Città Metropolitana di Napoli alla campagna di comunicazione promossa dalla RE.A.DY.

17 maggio 2021

Casalecchio di Reno: Una panchina arcobaleno per dire no alle discriminazioni verso le comunità LGBTQ+.

L’opera verrà inaugurata lunedì 17 maggio a fianco della Casa della Conoscenza

Il 17 maggio, in occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, il Comune di Casalecchio di Reno aderisce alla campagna Qui non c’è posto per parole d’odio” promossa dalla rete nazionale RE.A.DY – Rete delle Regioni e degli Enti locali per prevenire e superare l’omotransfobia.

Per sottolineare simbolicamente l’impegno dell’Amministrazione comunale contro qualsiasi discriminazione, grazie al contributo e all’impegno della Pubblica Assistenza, del servizio Ambiente e di Adopera Srl, è stata dipinta con i colori dell’arcobaleno una panchina a sostegno dei diritti della comunità LGBTQ+, che verrà installata a fianco della Casa della Conoscenza (via Porrettana 360).

L’opera verrà inaugurata lunedì 17 maggio alle ore 18.30, alla presenza del sindaco Massimo Bosso, di Concetta Bevacqua, assessora alle Pari Opportunità e di Barbara Negroni, assessora alla Qualità dell’Ambiente e del Territorio.

Sarà presente anche Lorenzo Gallo, presidente della Pubblica Assistenza casalecchiese.

Dichiarazione dell’assessora alle Pari Opportunità, Concetta Bevacqua:

“La valorizzazione delle differenze e il contrasto alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale, identità di genere o provenienza culturale sono tematiche su cui sono stati compiuti importanti passi avanti.

Purtroppo però ancora troppo spesso le cronache, i dibattiti politici, la comunicazione mediatica e quello che ci accade intorno confermano che le differenze non sono ancora considerate un valore ma anzi, a volte, diventano pretesto di espressione d’odio e di discriminazione, in ogni ambito e con varie modalità.

L’impegno dell’Amministrazione di Casalecchio, simbolicamente rappresentato da questa nuova panchina arcobaleno nel cuore della città, è quello di contrastare con forza qualsiasi forma di discriminazione, chiarendo che nella nostra città ogni differenza ha pieno diritto di cittadinanza”.

15 maggio 2021