La Segreteria nazionale della Rete READY esprime il proprio apprezzamento e il proprio sostegno al Comune di Torrita di Siena, ente partner della Rete, per la scelta di adottare grembiuli multicolore al posto dei tradizionali rosa e azzurro nella scuola dell’infanzia comunale. Si tratta di una decisione educativa importante, che guarda al benessere e alla crescita armoniosa delle bambine e dei bambini, e che si fonda sulle evidenze scientifiche più aggiornate nel campo della psicologia dello sviluppo e della pedagogia. L’uso di grembiuli di diversi colori, scelti liberamente dai piccoli, contribuisce infatti a creare un ambiente scolastico più inclusivo, dove ciascuno può esprimersi senza vincoli legati a stereotipi di genere.
In occasione della ripresa delle attività scolastiche, questo gesto assume un valore ancora più significativo: la scuola non è solo il luogo dell’apprendimento, ma anche quello dove si costruiscono relazioni, si coltiva il rispetto reciproco e si gettano le basi per una società più aperta e accogliente.
La Rete READY ringrazia il Comune di Torrita di Siena e indica la sua scelta quale esempio possibilmente riproducibile da tutte le amministrazioni locali che desiderano promuovere un’educazione rispettosa delle differenze e capace di valorizzarle come risorsa.
Da ieri, il Comune di Pinerolo è ufficialmente il 317° ente ad aderire alla Rete READY.
Con questa nuova adesione, la rete si arricchisce ulteriormente, confermando la volontà, condivisa da enti locali di ogni dimensione – Comuni, Città Metropolitane e Regioni – di promuovere una cultura del rispetto, dell’inclusione e della valorizzazione delle differenze.
L’ingresso di Pinerolo rappresenta un segnale importante: l’impegno per i diritti e contro ogni forma di discriminazione continua a trovare spazio nell’agenda di molte amministrazioni su tutto il territorio nazionale.
Ricordiamo che l’adesione alla Rete READY non comporta oneri economici, ma rappresenta un atto simbolico e concreto attraverso cui le amministrazioni si impegnano a contrastare l’omolesbobitransfobia e a costruire comunità più accoglienti e inclusive per tutte e tutti.
Alla Giunta del Comune di Pinerolo vanno le nostre congratulazioni per aver scelto con coerenza e determinazione di percorrere questa strada.
Siamo felici di accogliere Pinerolo nella rete e confidiamo di avviare presto una proficua collaborazione.
In occasione del 17 maggio, giornata contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, i Comuni del Trentino aderenti alla rete Ready (Trento, Rovereto, Pergine Valsugana, Arco e Mori), si sono attivati per promuovere, con il supporto delle associazioni territoriali che sostengono i diritti delle persone LGBTQIA+, iniziative di sensibilizzazione per contrastare ed eliminare ogni forma di discriminazione, superare pregiudizi e prevenire tutte le forme di violenza contro la comunità di riferimento.Il primo elemento che unisce i comuni in questa battaglia sarà l’esposizione della bandiera LGBT nei principali luoghi istituzionali: il 17 maggio sulla sede del Comune di Trento in via Belenzani, nella sede del servizio Cultura a Rovereto in corso Bettini, sul palazzo comunale di Arco e da inizio settimana all’esterno della sede del Comune di Mori e al centro giovanile #Kairos di Pergine. Alcune saranno bandiere progressiv pride, segno della volontà di sostenere la massima inclusività. Le città aderenti alla rete Ready proporranno alla cittadinanza lo spettacolo teatrale A MAR – come una formica in una terra di elefanti, un viaggio teatrale che esplora la risposta emotiva di due genitori al coming out del loro figlio che si dichiara una persona non binaria. Lo spettacolo, già in scena a Mori il 13 maggio (Teatro G. Modena), sarà a Trento (Teatro San Marco) il 17, a Rovereto (Auditorium Centro Civico Brione) il 22 e a Arco (Centro Giovani “Cantiere 26”) il 23 maggio. A Pergine Valsugana, inoltre, il 16 maggio alle 17, alla Libreria Athena, si terrà l’appuntamento gratuito “Born thus way”, un silent book club per abbattere barriere e costruire ponti. Sempre venerdì 16 maggio alle ore 11 si terrà in via della Predara la consegna delle chiavi della nuova sede delle associazioni LGBTQIA+. Nell’ambito degli impegni del Comune di Trento per la rete Ready è stato individuato questo nuovo spazio per le associazioni, dove potranno svolgere le loro attività, diventare punto di riferimento per l’intera cittadinanza, attraverso l’informazione e la sensibilizzazione. Il giorno seguente, per celebrare la giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia ci sarà un doppio appuntamento: sabato 17 alle ore 11 le associazioni LGBTQIA+ e le persone volontarie si ritroveranno in piazza Fiera per l’iniziativa Rinfreschiamo i nostri colori, un momento di lavoro collettivo per rinfrescare la panchina con i colori della bandiera, in un periodo in cui cresce il buio attorno a molteplici soggettività. Nel pomeriggio, alle ore 16. il ritrovo è in via al Torrione 6, per partecipare a Verso una nuova casa arcobaleno, una passeggiata che dalla sede storica, attraversando le vie del centro, condurrà al nuovo spazio di via della Predara. Sarà l’occasione per depositare i primi mattoni di un percorso che vedrà impegnate nei prossimi mesi le associazioni Arcigay del Trentino, AGEDO del Trentino e Zona Franca nel costruire assieme la loro futura casa arcobaleno. La passeggiata si concluderà con un rinfresco e i saluti delle associazioni. Questo nuovo spazio si affiancherà all’imminente apertura del Centro AntiDiscriminazioni in via al Torrione 6, sostenuto dai finanziamenti ministeriali di Unar, dove specialisti ed esperti di vari ambiti (legale, psicologico, relazionale) saranno a disposizione per coloro, vittime di discriminazioni, maltrattamenti e violenze, che necessitano di supporto, consulenza e sostegno. Per un maggiore approfondimento, dal 17 maggio sarà scaricabile gratuitamente e liberamente dal sito www.trentogiovani.it una piccola guida con alcuni luoghi della città in cui ricevere ascolto, accoglienza o approfondimento sui temi dell’identità di genere, dell’orientamento sessuale e dell’identità sessuale, rivolta in particolare ai giovani e alle giovani. La guida sarà anche ricercabile attraverso il profilo Instagram @trentogiovani.
Il 17 maggio è la Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia.
La Città di Torino aderisce alla Giornata Internazionale e rinnova il proprio impegno nella promozione dei diritti e della visibilità delle persone LGBTQIA+.
venerdì 16 maggio ore 16.45 Essere e dirsi liberamente: l’adolescenza trans e non binaria Salone Internazionale del Libro – nello spazio della Città di Torino – stand D102, Padiglione 1 Margherita Graglia – autrice del libro “L’incongruenza di genere in adolescenza” 2024 Carocci ed.- dialoga con Emma Fontanarosa dell’Associazione Acmos e Marco Fanton dell’Associazione Agesci. Il dialogo propone strumenti pratici per interventi educativi, supporto psicologico e inclusione sociale. A cura del Servizio LGBT della Città di Torino
sabato 17 maggio 2025 – ore 21 Serata di sensibilizzazione al Tempio Valdese Corso Vittorio Emanuele II n. 23 Interventi di: Jacopo Rosatelli (Assessore alle pari opportunità del Comune di Torino) – Giovanni Roggero (AGEDO) – Francesco Sciotto (Pastore della Chiesa Valdese) – Livia Gay (Psichiatra) Proiezioni visive del Divine Queer Film Festival. Canti del QORO il coro con la Q e brani musicali eseguiti dal Maestro Paolo Tarizzo all’organo barocco e al pianoforte. Nei giorni intorno al 17 maggio alcuni bar, ristoranti ed esercizi del quartiere San Salvario parteciperanno all’iniziativa offrendo nei propri locali informazioni o un menu o un piatto dedicato all’inclusività
sabato 17 maggio 2025 – ore 18.00 – CineTeatro Baretti Corto teatrale CHI SONO + film PONYBOI Corto teatrale CHI SONO di Monica Luccisano e proiezione del film PONYBOI di Esteban Arango – primo lungometraggio con un protagonista intersex interpretato da un attore intersex.
Il 17 maggio ricorre la Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, una data simbolica scelta per ricordare l’eliminazione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, avvenuta il 17 maggio 1990. Il Parlamento Europeo, nel 2007, ha riconosciuto ufficialmente il valore di questa ricorrenza, invitando tutti gli Stati membri a celebrarla, sottolineando l’importanza di promuovere una cultura del rispetto, dell’uguaglianza e dei diritti per tutte e tutti. Il Comune rinnova la propria adesione alla Giornata, attraverso il lavoro congiunto della Rete Antidiscriminazioni di Cremona, per ribadire il proprio impegno costante nella prevenzione e nel contrasto alle discriminazioni. Un impegno che si traduce in attività concrete e continuative di enti e associazioni, volte all’ascolto e al supporto informativo a persone e operatori, alla prevenzione e sensibilizzazione contro il fenomeno del bullismo, all’intervento congiunto in caso di discriminazione. E’ stato così predisposto un programma di iniziative per informare, sensibilizzare e favorire il dialogo. Sabato 17 maggio, in occasione dell’assemblea delle pubbliche amministrazioni aderenti alla rete RE.A.DY (Rete Nazionale delle Regioni e degli Enti Locali per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere), che si terrà a Roma, in Capidoglio, il Comune parteciperà all’incontro da remoto, unendosi agli oltre 300 enti pubblici che, su tutto il territorio nazionale, operano per la promozione dei diritti e l’inclusione. Sempre sabato 17 maggio, alle 18, nei giardini di piazza Roma, si terrà un flash mob con un momento di commemorazione e riflessione attraverso la lettura condivisa di biografie e storie di crimini d’odio subiti da persone LGBTQIA+. L’iniziativa è curata dalle associazioni Arcigay Cremona La Rocca e Comitato Cremona Pride che fanno parte della Rete Antidiscriminazioni. Lunedì 19 maggio, alle 12, verrà allestito un punto informativo in via Dante (piazzale ex tramvie), attivo per l’intera mattinata, realizzato in collaborazione con la Gare des Gars, ciclofficina sociale di Cosper. Sarà possibile ricevere materiale informativo sui servizi del territorio e partecipare ad attività di sensibilizzazione per il contrasto al bullismo e alla violenza omotransfobica. Inoltre, sino al 24 maggio, il Centro Fumetto “Andrea Pazienza” propone Fumetti belli, una bibliografia tematica dedicata al mondo LGBTQIA+, con una selezione di fumetti, graphic novel e manga disponibili per il prestito. Attraverso tali iniziative – inserite nell’ampio programma di attività denominato “La trama dei diritti” promosso da CSV Lombardia Sud – il Comune di Cremona e la Rete Antidiscriminazioni rinnovano il proprio invito alla cittadinanza a partecipare attivamente per costruire insieme una comunità fondata sul rispetto e sull’equità.
Il 17 maggio si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, per festeggiare e ricordare la decisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (1990) di rimuovere l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.
In questa giornata si vogliono ricordare e riaffermare i seguenti principi fondamentali:
l’omofobia, la bifobia e la transfobia violano la dignità umana, ledono il principio di eguaglianza e comprimono la libertà e gli affetti delle persone;
la paura irragionevole e immotivata nei confronti delle differenze per orientamento sessuale o identità di genere è frutto di pregiudizi e di stereotipi;
la denuncia ed il contrasto all’omofobia, bifobia e transfobia devono costituire un impegno fermo e costante per le Istituzioni e per la società tutta;
il miglior contrasto all’omo-bi-transfobia è la conoscenza e l’incontro con la differenza che si realizza in una società più coesa e aperta.
Il Comune di Padova partecipa alla Giornata avendo aderito, il 23 luglio 2019, alla rete Re.a.dy – Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, che raggruppa Comuni, Province, Città Metropolitane, Province Autonome, Regioni e Organismi di Parità impegnati nel superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.
Per testimoniare l’impegno del Comune nella lotta alla violenza e alla discriminazione, all’interno del cortile di Palazzo Moroni viene esposta la bandiera dedicata alla Giornata e una locandina con la spiegazione del significato della ricorrenza.
“Il 17 maggio, Giornata Internazionale contro l’omolesbobitransfobia, è una data fondamentale per le persone LGBT e per le Istituzioni che si impegnano a tutelare e promuovere i Diritti di ogni essere umano. È la data in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1990, ha cancellato l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali, riconoscendola come una variante naturale del comportamento sessuale umano. Una data riconosciuta e celebrata dall’Unione Europea e dalle Nazioni Unite e dalle loro Istituzioni, internazionali e nazionali”.
Già dallo scorso anno il Comune di Ragusa ha aderito a RE.A.DY, la Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, anche in chiave intersezionale con gli altri fattori di discriminazione – sesso, disabilità, origine etnica, orientamento religioso, età – riconosciuti dalla Costituzione, dal diritto comunitario e internazionale.
Per celebrare la Giornata Internazionale contro l’omolesbobitransfobia, le organizzazioni aderenti a RE.A.DY individuano ogni anno un’iniziativa comune su uno specifico tema, che per il 2025 è “adolescenti LGBTQIA+”.
Il 15 maggio, dalle 17.30, al Centro Commerciale Culturale di Via G. Matteotti 61, a Ragusa, parleremo di adolescenti LGBTQIA+ con la psicologa, psicoterapeuta e sessuologa Denebola Ammatuna; il medico di medicina generale Vanni Mezzasalma; l’avvocata Cristina Di Paola.
“L’adolescenza – afferma il sindaco Peppe Cassì – non è un cuscinetto tra maturità adulta e infanzia, ma una fase a sé; interconnessa con la realtà che vi era prima e ciò che verrà dopo, ma anche con una miriade di influenze sociali e culturali che l’adolescente vive e interpreta a suo modo, imparando a gestirle da autodidatta. Una fase in cui la sessualità ha un ruolo forte tanto quanto i tabù con cui viene spesso trattata. Serve un approccio ampio, come quello a cui mira questo incontro”.
Le ragazze e i ragazzi – prosegue Elvira Adamo, assessora alle Politiche per l’Inclusione, Servizi Sociali e Pari Opportunità – si interrogano sempre più precocemente sul proprio orientamento affettivo/sessuale e sulla propria identità. Pongono domande e chiedono risposte alle persone adulte di riferimento, ad esempio alle famiglie, alle e agli insegnanti. Dovremmo avere strumenti e conoscenze per rispondere alle loro domande, ai dubbi e alle incertezze liberandoci da pregiudizi e paure. L’incontro del 15 maggio si pone proprio questo obiettivo: sostenere ragazze e ragazzi supportando, allo stesso tempo, le persone adulte che dovrebbero avere cura di loro”.
In occasione della Giornata Internazionale contro l’Omolesbobitransfobia, il Festival dedica una serata speciale alla promozione dei diritti, della dignità e della libertà di tutte le identità. Un’occasione per riflettere insieme su quanto ancora ci sia da fare per contrastare ogni forma di discriminazione basata su orientamento sessuale, identità o espressione di genere. Crediamo che la gentilezza, il rispetto e l’ascolto siano strumenti concreti per costruire una società più giusta, inclusiva e consapevole. Per questo, il 17 maggio invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare a una serata ricca di voci, testimonianze, arte e condivisione.
PROGRAMMA DELLA SERATA Teatro Biagio D’Antona – Castel Maggiore (BO)
Presentano: Bianca Bonzagni, Alinny Batista, Sofia Mehiel La Papessa
Ore 20:00 – Accoglienza all’esterno del teatro Buffet e musica dal vivo con Sara6 (voce e chitarra), ex cantante dei Taglia 42, con tre partecipazioni a Sanremo e una carriera ricca di esperienze artistiche.
Ore 21:00 – Inizio evento in teatro Saluti istituzionali con l’intervento della presidente Valeria Betti e del sindaco Luca Vignoli. Introduzione degli ospiti a cura di Sofia Mehiel La Papessa, Alinny Batista e Bianca Bonzagni – Paolo Valerio, attivista, scrittore e docente presso l’Università Federico II di Napoli – Deborah D’Amico, responsabile della casa di detenzione di Reggio Emilia, impegnata sul fronte abitativo nel bolognese – Riccardo Grassi, rappresentante del settore GDO, parlerà delle sfide legate al mondo del lavoro – Matteo Miglio, conduttore e storico del costume, voce narrante della Bologna by night degli ultimi 25 anni – Morgana Cosmica, drag queen e artista poliedrica, nota per la sua partecipazione a Drag Race Italia
Gran finale con lo show del gruppo KiKi House of Kruger
Perché l’amore, la dignità e il rispetto non sono negoziabili.
Per informazioni: 389 3173983 – eventiroserosse@gmail.com
Quarto incontro del Festival della “PAROLE GENTILI , PAROLE CIVILI, Comunicare senza discriminare. Linguaggio e scrittura inclusivi” finanziato dal bando “+Vicini” della Coop Alleanza 3.0.
La Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza che ricorre oggi offre l’occasione per ricordare l’art. 2 della Convenzione sui diritti dell’Infanzia, ratificata dallo Stato Italiano nel 1991, che recita “gli Stati parti adottano tutti i provvedimenti appropriati affinché il fanciullo sia effettivamente tutelato contro ogni forma di discriminazione”. E sempre oggi è la ricorrenza della Giornata internazionale in ricordo delle vittime di transfobia, e il Comune di Foggia –che ha aderito Rete Re.a.dy (Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni che opera per il superamento delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere)- è in prima linea nel contrasto a discriminazioni e violenze subite da persone transgender e non binarie. La coincidenza delle due giornate permette di sensibilizzare la comunità ed alzare l’asticella dell’attenzione sui fenomeni del bullismo e della violenza subiti in particolare dagli adolescenti, a causa della loro identità di genere, nelle scuole e in ogni ambito della socialità.
“I dati del Report Trans di quest’anno sono allarmanti: 350 persone trans uccise nel mondo, persone a cui è stato negato il diritto fondamentale di vivere la propria identità in libertà e sicurezza. Questi numeri ci impongono di riflettere sul nostro ruolo come istituzioni e cittadini, per costruire una società più inclusiva e rispettosa delle differenze” spiega Mario Cagiano, consigliere comunale con delega alle Pari Opportunità, che ribadisce il proprio impegno nel promuovere politiche che non si limitino a combattere la discriminazione, ma che offrano anche un supporto concreto a chi vive ai margini a causa di pregiudizi e stereotipi. “Credo fermamente che le differenze siano una ricchezza e che il rispetto debba essere il valore fondante di ogni comunità. Spetta a noi, come rappresentanti delle istituzioni, non solo condannare ogni forma di violenza, ma anche lavorare per creare spazi di confronto, promuovere l’inclusione e sostenere iniziative che facciano dell’uguaglianza un valore riconosciuto, cosa che spesso non è scontata” sottolinea. “Il mio invito, a tutte e tutti, è di lavorare insieme per abbattere le barriere dell’odio, affinché nessuno debba mai più vivere nella paura o nel silenzio. Foggia può e deve essere una città in cui ogni persona si senta accolta, rispettata e libera di essere sé stessa”, la conclusione di Cagiano.
Per la doppia celebrazione, la Fontana del Sele verrà colorata con una luce blu (per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza), mentre la facciata di Palazzo di Città con i colori rosa, celeste e bianco.
Il Comune di Crema, partner della Rete RE.A.DY dal 2013, aderisce all’iniziativa nazionale approvata in occasione dell’Incontro Annuale tenutosi a Pesaro nei giorni 24 e 25 dell’ottobre scorso e, in corrispondenza della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che si celebra il 20 novembre, diffonde il seguente comunicato:
“Nella Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, noi enti della Rete Re.a.dy (Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni che opera per il superamento delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere), ricordiamo che l’art. 2 della Convenzione sui diritti dell’Infanzia, ratificata dallo Stato Italiano nel 1991, prevede quanto segue: “gli Stati parti adottano tutti i provvedimenti appropriati affinché il fanciullo sia effettivamente tutelato contro ogni forma di discriminazione…”. Per rendere effettivo questo impegno, chiediamo al Legislatore di intervenire per consentire anche ai bambini e alle bambine nati da un progetto familiare di una coppia non eterosessuale di vedere riconosciuta la loro famiglia al pari delle altre.
Vogliamo continuare a tenere alta l’attenzione sulla disparità di trattamento che subiscono i bambini e le bambine delle famiglie omogenitoriali, che nel nostro Paese non hanno gli stessi diritti di figli e figlie nati e cresciuti da coppie di persone eterosessuali.
La vita famigliare delle persone LGBT+ risulta, entro l’assetto normativo esistente nel nostro Paese, non ancora compiutamente tutelata, generando disparità di trattamento nel quadro degli Stati dell’Unione Europea e di fatto discriminando in primis bambini e bambine, che non vedono riconosciuto il loro diritto ad avere due genitori.
Come già ribadito il 12 maggio 2023, durante la manifestazione “Le Città per i Diritti” a Torino, alla quale hanno partecipato Amministratori e Amministratrici da tutta Italia, non è più procrastinabile un intervento legislativo, più volte richiesto anche dalla Corte Costituzionale, per consentire ai Comuni di assicurare ai figli e figlie delle coppie omogenitoriali piena tutela attraverso il riconoscimento anagrafico della doppia genitorialità. Sui Sindaci e sulle Sindache si concentrano infatti sia le richieste di intervento per agire come ufficiali di stato civile nelle iscrizioni anagrafiche, sia le intimazioni delle autorità di governo a non farlo. Una situazione di intollerabile incertezza, generativa di ingiusta e dolorosa tensione sociale ed umana.”
L’assessora alle Pari opportunità del Comune di Crema, Emanuela Nichetti ricorda che “l’Italia è uno dei pochi Paesi Europei a non avere una legge che tuteli adeguatamente i figli e le figlie delle coppie omogenitoriali. Le famiglie omogenitoriali però esistono: è un dato di realtà.” Aggiunge inoltre che “nel nostro ordinamento viene riconosciuta solo la responsabilità del genitore biologico e non quella del genitore elettivo. Per poter garantire i diritti ai figli e alle figlie delle coppie omogenitoriali l’unica soluzione, alla luce del vuoto normativo, è l’adozione in casi particolari. Questa possibilità però richiede una procedura giudiziaria, con costi significativi e tempi di attesa molto lunghi: portare a termine l’adozione, infatti, può richiedere mesi o anni. In questo periodo il bambino ha giuridicamente un solo genitore e il genitore intenzionale non può prendere decisioni per il minore in molti ambiti della vita quotidiana. Per ovviare a questi limiti, la soluzione migliore sarebbe un riconoscimento immediato alla nascita, come già chiesto da più di 300 Amministrazioni di tutti gli orientamenti politici durante l’incontro “Le Città per i Diritti” del 12 maggio 2023 a Torino. Solo così si potrebbe porre rimedio alla mancanza di tutele e diritti per i figli delle famiglie omogenitoriali e mettere fine ad una situazione che di fatto è discriminatoria. Anche la Corte Costituzionale ha già più volte richiamato il Parlamento a colmare questo vuoto legislativo. Non bisogna mai dimenticare, infatti, che tutti i bambini sono persone, titolari di diritti inviolabili, tra cui il diritto alla relazione con entrambi i genitori. E’ necessario dunque, ed è un atto di civiltà, che il Legislatore metta al centro il loro preminente interesse.”